COLLEGNO, POLEMICA SUGLI 87MILA EURO PER LO STAFF DEL SINDACO

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO LEGA SALVINI COLLEGNO – GRUPPO MISTO

COLLEGNO – Il bilancio di previsione 2021 – 2023 non ha soddisfatto le forze di minoranza presenti nel Consiglio Comunale collegnese. Come afferma Stefano Ponte, consigliere comunale del Gruppo Misto: “Nel Consiglio Comunale in cui si è discusso del Bilancio di previsione 2021 – 2023 francamente non sono rimasto molto soddisfatto dei numeri che ho letto. L’attuale amministrazione ipotizza di investire appena 500.000 euro/anno nelle politiche del lavoro, poco o nulla nel turismo. Ci hanno detto che la pandemia ha inciso profondamente sulle scelte programmatiche del Governo cittadino. Può essere, però se è vero che mancano le risorse, perché con la delibera n. 282 del 28.10.2020 la Giunta ha deciso di prorogare i contratti di lavoro di due membri dello staff del Sindaco impegnando per l’anno 2021 una spesa presunta di circa 87.000 euro? A prescindere dalle effettive attribuzioni dei due membri dello staff in questione che certamente vorrò approfondire mi domando se non fosse stato meglio, visto il periodo, destinare queste risorse a dei progetti per aiutare i tanti collegnesi in cerca di lavoro”.

Della stessa lunghezza d’onda Giovanni Parisi, consigliere comunale Lega Salvini Collegno e Segretario cittadino Lega: “Lo abbiamo ribadito più volte durante la discussione che questo Bilancio di previsione 2021 – 2023 non ci soddisfa. La città pur tenendo ancora un buon tessuto industriale sta subendo negli ultimi anni una de-industrializzazione che non può essere sottovalutata. L’emorragia industriale va fermata in tempo ma non vi è un piano comunale per incentivare le aziende ad investire sul nostro territorio, come invece sta avvenendo nei comuni limitrofi. Inoltre, il capitolo a bilancio per le famiglie è insoddisfacente. Secondo i dati ISTAT, anche a causa della pandemia, questo 2020 registrerà un decremento storico delle nascite su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo, il Comune avrebbe dovuto adottare delle iniziative concrete di sostegno ai giovani nuclei familiari, come per esempio l’istituzione di un contributo economico “una tantum” ai nuovi nati, figli di cittadini italiani che risiedono nel Comune da un certo numero di anni. Sarebbe stata certamente una iniziativa concreta di sostegno al nucleo familiare con la funzione di dimostrare l’impegno e la volontà concreta del Comune di essere a fianco delle famiglie che contribuiscono alla crescita della comunità. Abbiamo inoltre chiesto una azione più incisiva di abbattimento delle barriere architettoniche e l’istituzione di una “Consulta per la disabilità” che non avrebbe costi per le casse comunali ma è drammaticamente naufragata a causa dell’arroganza di questa maggioranza. Poco o nulla le risorse a bilancio per il turismo che già vive ovunque un momento difficile ma che a livello comunale si rivela un settore in cui è evidente che questa amministrazione non intende puntare. A questo punto, non bisognerà però puntare il dito contro la Regione o fare allusioni ad eventuali scelte politiche della Giunta Cirio se il nostro territorio non si rivela attraente rispetto ad altre realtà piemontesi”.


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