COLLEGNO E I FURTI ALL’ECOCENTRO: “CHIUNQUE PUÒ ENTRARE, IL COMUNE COSA FA?”

di SILVIA MICCOLI

COLLEGNO – L’Ecocentro di Collegno, in corso Pastrengo, viene continuamente saccheggiato dai cittadini che, approfittando della recinzione rovinata, si intrufolano e rubano i rifiuti da smaltire. Al proposito il gruppo consiliare della Lega ha interrogato il Comune affinché venga aumentata la sicurezza all’interno della struttura e ripristinato il pezzo di recinzione. Perché, a detta dei cittadini che hanno segnalato gli episodi e a detta del consigliere Giovanni Parisi, si tratta di un vero e proprio via vai di persone.

Il consigliere di opposizione ha affermato: “Trovo allucinante che ognuno possa avere libero accesso all’interno e questa operazione avviene in maniera del tutto indisturbata. Io stesso ho assistito direttamente ad un’intrusione. Ho poi subito provveduto a chiamare la polizia locale e ho parlato con i lavoratori, che si sono dichiarati esasperati dai furti quotidiani. Bisogna intervenire una volta per tutte”.

La polizia, infatti, ogni giorno si reca sul posto a seguito delle numerose segnalazioni. Senza contare che la pressa di legno, che il Comune aveva fatto installare per eliminare parte del materiale trasportabile, non è più funzionante. La risposta è arrivata dall’assessore Enrico Manfredi: “Si precisa che l’Amministrazione comunale, nel corso degli anni ha cercato di fare numerosi interventi per bloccare il fenomeno dell’intrusione. Inizialmente si è provveduto al rinforzo della recinzione, con la rimozione della siepe perimetrale e la sostituzione col muro. Ma sono stati comunque più volte manomessi, vandalizzati e nuovamente ripristinati. Abbiamo anche implementato i controlli e affidato, tramite bando pubblico, la manutenzione delle aree verdi antistanti, in modo da rendere più visibile l’Ecocentro”.

Secondo la giunta, la soluzione non è più cambiare la recinzione, che è stata aggiustata e manomessa diverse volte. Sono stati anche richiesti diversi preventivi che però hanno dei costi eccessivi, pari a centinaia di migliaia di euro. La soluzione, ha spiegato Manfredi, arriverà nel momento in cui le aree adiacenti l’Ecocentro verranno sgomberate.


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