Sergio Mattarella a passeggio nei Parioli con la figlia Laura: una domenica da cittadino comune

Redazione

16 Ottobre 2026

Domenica mattina, piazza Ungheria si anima con il suono delle campane di San Roberto Bellarmino. Tra i fedeli, una figura nota si muove con passo calmo: Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha lasciato da parte il ritmo frenetico del Quirinale per una pausa familiare. Con la figlia Laura e il genero Cosimo Comella, ha scelto il cuore elegante dei Parioli per una giornata semplice, lontano dai riflettori. Nonostante la discreta presenza della scorta, il capo dello Stato si è concesso un momento di normalità, quasi un cittadino qualunque nel suo quartiere.

Messa ai Parioli: sobrietà e riservatezza

La scelta di seguire la funzione religiosa nella chiesa di San Roberto Bellarmino non è casuale. Questa parrocchia, nel cuore di una zona ben conosciuta, è un punto di riferimento per molti abitanti del quartiere. Mattarella ha preferito una cerimonia semplice, lontana dal clamore e dalle formalità tipiche degli eventi istituzionali. Accanto a lui, la figlia Laura e il genero Cosimo Comella hanno condiviso il momento di preghiera. Laura, presenza costante al fianco del padre in occasioni pubbliche, conferma il ruolo di sostegno discreto e affidabile, un legame familiare che si riflette anche nella gestione degli impegni più delicati.

La messa è stata breve e senza fronzoli, come da tradizione della parrocchia, con alcuni fedeli che hanno riconosciuto il presidente senza creare disturbo. La scelta della chiesa si inserisce in un clima di riservatezza e rispetto, con Mattarella tranquillo e disponibile, pur consapevole del ruolo che ricopre.

Passeggiata nei Parioli: incontri e saluti tra vicini

Terminata la funzione, Mattarella non è tornato subito al Quirinale. Ha preferito una passeggiata nel quartiere dove vive, accompagnato dalla figlia e dal genero. Nonostante la scorta e lo staff, la camminata ha avuto il sapore di una routine familiare, in un ambiente conosciuto.

I residenti dei Parioli hanno riconosciuto il presidente e lo hanno salutato con rispetto e discrezione. La passeggiata è stata lenta, con soste e qualche sorriso, mostrando un Mattarella vicino alla vita di tutti i giorni. Un gesto che in tempi di grande attenzione verso le figure istituzionali e la loro privacy, assume un significato importante.

Mattarella vive nel quartiere dal febbraio 2022, dall’inizio del suo secondo mandato. La sua casa si trova a pochi passi da viale Liegi, non lontano da quella della figlia. Aveva pensato di trasferirsi lì già dopo il primo mandato, ma ha deciso di tenere la dimora soprattutto come rifugio nei fine settimana, quando gli impegni istituzionali concedono una pausa. Questa passeggiata è quindi un ritorno al nido, un momento di relax nei suoi luoghi familiari.

Pranzo in famiglia e nuovi impegni in vista

Dopo la passeggiata, il presidente è rientrato a casa per un pranzo in famiglia, un momento privato e lontano dai riflettori. Un’occasione per stare insieme, discutere della vita di tutti i giorni e prepararsi agli impegni che lo attendono. Il pranzo è trascorso senza eventi particolari, a conferma di una giornata dedicata al riposo e alla condivisione.

Nelle ore seguenti, Mattarella ha inviato un messaggio al Papa, esprimendo vicinanza dopo il recente problema polmonare che ha colpito il Santo Padre. Un gesto di solidarietà e rispetto, che sottolinea il legame tra le più alte cariche del Paese.

Il calendario del presidente resta fitto. Il 21 ottobre parteciperà, insieme alla figlia Laura, alla Festa del Cinema di Roma per la première della miniserie “Livatino. Il giudice e i suoi assassini”, diretta da Michele Placido. Il 25 ottobre sarà a Palermo, sua città natale, per il congresso degli Avvocati amministrativi. Un ritorno carico di significato, soprattutto nel giorno in cui Mattarella celebra gli 85 anni dalla nascita.

Questa domenica racconta un presidente capace di bilanciare doveri istituzionali e momenti di intimità familiare, in un ambiente che conosce bene. Un ritratto più umano, dietro la massima carica della Repubblica.

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