Giorgia Cardinaletti e Francesco Bechis: le foto esclusive delle nozze del 2027

Redazione

16 Ottobre 2026

Sabato 10 ottobre 2025, la cattedrale di San Venanzio a Fabriano ha fatto da sfondo a un evento speciale: Giorgia Cardinaletti e Francesco Bechis si sono uniti in matrimonio davanti a circa 180 amici e familiari. Lei, volto noto del Tg1 serale, lui, cronista politico del Messaggero. Una coppia nata tra le scrivanie e le redazioni, capace di custodire gelosamente la propria storia d’amore, lontano dai riflettori, fino a trasformarla in un legame profondo e autentico.

Quando lavoro e passione si incontrano a Fabriano

La loro storia è iniziata nell’estate del 2025, un incontro che sembrava scritto. Giorgia, nata nel 1987, e Francesco, classe 1995, si sono trovati in un ambiente che conoscono bene: il giornalismo. Due professionisti che hanno condiviso fin da subito non solo il mestiere ma anche una passione per la cronaca politica. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2026, hanno scelto di mostrarsi per la prima volta come coppia, con una foto pubblicata su “Chi”, testimone discreto e fedele di questa storia d’amore.

Fabriano, città natale di Giorgia, è stata la cornice naturale per le nozze. La scelta della cattedrale di San Venanzio non è stata casuale: un luogo ricco di tradizione e dal forte legame personale per la sposa. L’ingresso in chiesa, dalla casa familiare fino all’altare, è stato un momento carico di emozione per la comunità locale, che ha accolto Giorgia con applausi e partecipazione. Al suo fianco, i fratelli Michelangelo e Raffaello e la cugina Camilla, testimoni delle radici familiari ben salde in questo giorno speciale.

Una cerimonia semplice ma piena di significato

A celebrare il rito è stato don Antonio Ivan Esposito, che ha seguito ogni attimo con attenzione. Tra gli ospiti, spiccavano volti noti del giornalismo e dello spettacolo, dal cantautore Niccolò Fabi all’atleta Sofia Goggia. L’arrivo di Francesco ha strappato un sorriso: è arrivato a bordo di una Nsu Ro 80 blu d’epoca, decorata con un fiocco bianco, un tocco retrò che ha conquistato tutti.

Giorgia ha scelto un abito color avorio, semplice ed elegante, con maniche in chiffon semitrasparente e scollo tondo. I capelli sciolti e mossi, senza velo, hanno messo in risalto la sua naturale bellezza, arricchita da un gioiello e da un bouquet di rose bianche ed eucalipto. Francesco, invece, ha optato per un completo blu navy con gilet, camicia bianca e cravatta avorio, puntando su uno stile sobrio e moderno. Nessun eccesso, solo dettagli curati per un’atmosfera intima e raccolta.

Musica, vip e festa in una dimora storica delle Marche

La musica ha scandito i momenti più intensi della cerimonia: dall’Ave Maria di Schubert a brani di Ennio Morricone, scelti per sottolineare la sacralità e la poesia del momento. Sofia Goggia ha condiviso alcune foto su Instagram, portando un po’ della festa anche oltre la cerchia degli invitati.

I festeggiamenti si sono poi spostati nella dimora storica Marchese del Grillo a Rocchetta Bassa, nelle Marche. Qui la cucina locale è stata protagonista con piatti tradizionali preparati con cura e ingredienti del territorio. La cena si è trasformata in una vera festa, grazie a un dj set che ha accompagnato gli ospiti fino a tarda notte, dando il via a una nuova vita insieme per la coppia.

Tra riservatezza e momenti di vera emozione

Nonostante la loro popolarità, Giorgia e Francesco hanno sempre tenuto privata la loro storia. I media hanno rispettato questa scelta, mantenendo una certa discrezione. Ma durante la cerimonia non sono mancati momenti di sincerità pura: le promesse sono state dette a voce, senza leggere, guardandosi negli occhi.

Don Antonio Ivan Esposito ha ricordato durante l’omelia una frase dello sposo: «Giorgia? È il regalo più bello che abbia mai ricevuto». Parole semplici, ma intense, pronunciate davanti a tutti. A rendere ancor più suggestivo il giorno, una pioggia leggera ha accompagnato parte della cerimonia, un simbolo di buona fortuna secondo un antico detto popolare.

Tutti i dettagli, con foto esclusive, sono stati raccontati sul numero di “Chi” del 15 ottobre, a riprova dell’interesse suscitato da un evento che ha unito due nomi importanti del giornalismo italiano.

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