In Italia due banche chiudono ogni giorno: tanti nei guai, ecco chi rischia

Interi paesi lasciati senza una filiale, dipendenti che si ritrovano senza lavoro, istituti che dichiarano bancarotta: cosa sta succedendo?

Un tempo trovare lavoro in banca era il sogno di chiunque volesse “sistemarsi” a vita. Un posto sicuro, con lo stipendio (buono) garantito, orari fissi, un certo prestigio sociale e la possibilità di comprarsi una casa e mettere su famiglia come ogni borghese che si rispetti. E oggi? La situazione si è a dir poco capovolta: le ultime statistiche sono da far tremare le vene ai polsi di chiunque graviti attorno al sistema bancario italiano.

perché le banche in Italia stanno chiudendo
Ormai 3.300 Comuni italiani si ritrovano senza uno sportello fisico a cui fare riferimento. (Cinturaovest.it)

Dati ufficiali aggiornati alla mano, in Italia spariscono letteralmente due filiali bancarie al giorno (in media). Solo negli ultimi 24 mesi ben 1.503 sportelli bancari hanno chiuso i battenti (erano 823 nel 2023 e 677 nel 2022, a conferma di un trend in costante aumento). Il che si traduce in una media di quasi 63 filiali al mese, con 3.300 Comuni da un capo all’altro del nostro Paese che si ritrovano senza uno sportello fisico a cui fare riferimento. Perché?

La “moria” delle filiali bancarie e le sue conseguenze

Ben 4 milioni e 373mila cittadini (362mila in più rispetto a un anno fa) non possono accedere ai servizi bancari nel proprio Comune di residenza. E oltre 6 milioni di italiani hanno solo uno sportello a cui rivolgersi per bonifici, prelievi, finanziamenti e compagnia bella (ma rischiano di perderlo a breve).

perché le banche in Italia stanno chiudendo
Ormai le banche – grandi e piccole – puntano sui servizi digitali, in alternativa a quelli “fisici”. (Cinturaovest.it)

Le regioni più colpite da questa “desertificazione bancaria”, come la definisce l’Osservatorio First Cisl, sono Marche, Abruzzo e Lombardia, ma anche altrove c’è ben poco da festeggiare. Con buona pace degli anziani, dei “fragili” e di chiunque non abbia accesso agli strumenti digitali: il gruppo di utenti sicuramente più penalizzato.

Come spiega il segretario generale First Cisl, Riccardo Colombani, la corsa alla chiusura degli sportelli non si è fermata nel 2023, e promette di registrare un’ulteriore accelerazione nel 2024. Il fenomeno ha ormai assunto dimensioni da allarme sociale. E la causa sta tutta in due parole: internet banking. Con il corollario dei costi da ridurre all’osso sacrificando appunto filiali fisiche e dipendenti in carne e ossa.

Il già citato Osservatorio ha calcolato che il 41,5% dei Comuni italiani (circa 3.300) è rimasto senza sportelli bancari, e quelli con un solo sportello rappresentano il 24% del totale. E vale per la grandi banche come per quelle piccole: tutte ormai puntano sul digitale per offrire i propri servizi ai clienti.

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