Milano, nuovo atto vandalico sul murale di Franco Baresi davanti a Casa Milan

Redazione

26 Ottobre 2026

La fascia da capitano, lo stemma rossonero e persino la Coppa dei Campioni: tutto imbrattato di nero sul murale dedicato a Franco Baresi, proprio davanti a Casa Milan. È l’ultimo atto vandalico contro l’opera in piazza Gino Valle, un colpo che colpisce non solo l’immagine del leggendario capitano, ma anche il cuore dei tifosi. Solo pochi mesi fa, a fine settembre, un’altra mano anonima aveva spruzzato vernice rossa su quel volto che rappresenta un’epoca. L’artista ha dovuto correre ai ripari, e ora si teme che la storia possa ripetersi ancora.

Luca Rosada ridà vita al murale: un Baresi più luminoso e sorridente

A fine settembre il murale era stato deturpato da scritte e vernice rossa, compromettendo il valore simbolico di un’opera molto amata dai tifosi e dai passanti di piazza Gino Valle. A rimetterlo a nuovo è stato Luca Rosada, conosciuto come Lucas Street Art, artista con esperienza nel restauro di murales dedicati a personaggi dello sport e della cultura popolare. Rosada ha mantenuto intatto il legame con la memoria di Baresi, ma ha dato al murale un aspetto più luminoso e coinvolgente.

La nuova versione, inaugurata il 10 ottobre 2024, è più grande e ritrae Baresi con un sorriso, un dettaglio che vuole trasmettere ottimismo e la speranza di una difesa più forte contro futuri atti vandalici. La scelta artistica ha trovato il consenso del pubblico, che ha voluto così sottolineare l’importanza di preservare la memoria sportiva milanese, soprattutto a due passi dalla sede storica del Milan.

Vandali contro i simboli della storia rossonera: un problema che si ripete

Il doppio atto vandalico sul murale di Baresi fa emergere un problema serio: sempre più spesso le opere pubbliche dedicate a figure simbolo vengono prese di mira. La scomparsa momentanea di fascia, stemma e Coppa non è solo un danno estetico, ma un affronto alla storia e alla tradizione del Milan, di cui Baresi è stato uno dei protagonisti più importanti. Questi gesti minano il senso di identità e appartenenza di tutta la comunità milanista.

Piazza Gino Valle è un luogo molto frequentato da tifosi e visitatori, e proprio per questo servirebbero misure più efficaci per proteggere le opere d’arte urbana, in particolare quelle dedicate a icone sportive. Tocca alle istituzioni locali e alla società rossonera valutare interventi concreti di sorveglianza o protezione, per evitare nuovi atti di vandalismo e preservare così il decoro della zona e il valore simbolico del murale.

Tra tutela e accessibilità: il futuro incerto del murale di Baresi

Questo ultimo sfregio arriva a poche settimane dal restauro e dalla riapertura al pubblico del murale. L’attenzione dei media e dei tifosi resta alta, ma è chiaro che le misure finora adottate non bastano a fermare i responsabili di questi gesti. Casa Milan, punto di riferimento per appassionati e visitatori, si trova davanti a una sfida delicata: proteggere la memoria sportiva senza rinunciare alla fruibilità e al valore sociale del murale.

La vicenda evidenzia un problema più ampio che riguarda la salvaguardia della street art nelle città italiane. Serve un equilibrio tra arte urbana, pubblico e sicurezza, con soluzioni nuove e condivise. Solo così si potrà tenere viva la memoria di eroi come Franco Baresi, evitando che il loro ricordo venga cancellato dalla mano di vandali.

×