Senza di noi, molte emergenze rischierebbero di degenerare. Lo ha detto chiaramente la presidente dell’ASSIV, l’Associazione nazionale degli istituti di vigilanza, intervistata da Tgcom24. Le guardie giurate, spesso invisibili dietro le quinte di centri commerciali, eventi o edifici pubblici, stanno diventando protagoniste in situazioni critiche. Non si tratta solo di sorveglianza: servono sangue freddo, preparazione e una stretta collaborazione con polizia e soccorsi per gestire l’imprevisto senza violare la legge. Un ruolo che, in tempi incerti, cresce di peso e responsabilità.
Guardie giurate: competenze precise e limiti ben definiti
Le guardie giurate non sono semplici “passanti” o sorveglianti improvvisati. Come ha spiegato la presidente dell’ASSIV, servono formazione tecnica e giuridica specifica per intervenire in emergenza. È fondamentale conoscere le procedure di primo intervento e saper valutare la situazione senza mai superare i limiti imposti dalla legge. Anche quando c’è pericolo, l’azione deve restare dentro regole precise, evitando abusi o eccessi.
In caso di emergenza, il loro primo compito è proteggere le persone, mettere in sicurezza l’area e agevolare l’arrivo dei soccorsi. Non sono medici, ma devono saper gestire la scena con calma e comunicare con le autorità. Le loro competenze includono il primo soccorso di base, la gestione di incendi o evacuazioni e il controllo per evitare che il rischio si diffonda.
La presidente ha sottolineato l’importanza della formazione continua, aggiornata secondo le normative e le migliori pratiche internazionali. Solo così le guardie giurate possono affrontare nuove sfide, come minacce terroristiche o emergenze sanitarie, senza perdere di vista le procedure ufficiali.
Collaborazione stretta con forze dell’ordine e soccorsi
Un aspetto chiave è il coordinamento tra guardie giurate, polizia e servizi di emergenza. L’ASSIV ha lavorato per definire linee guida chiare, in modo da evitare sovrapposizioni o conflitti durante gli interventi. Come ha spiegato la presidente, “l’obiettivo è ottimizzare efficacia e sicurezza attraverso una collaborazione strutturata.”
Le guardie giurate non sostituiscono le forze dell’ordine, ma rappresentano la prima linea di contenimento e prevenzione, fornendo informazioni rapide e precise. Spesso la loro presenza limita i danni in attesa dell’arrivo di polizia o vigili del fuoco.
Il coordinamento passa per protocolli condivisi, formazione congiunta e sistemi di comunicazione integrati. Queste strategie si rivelano fondamentali soprattutto in grandi eventi, strutture sensibili o impianti industriali, dove rapidità e prevenzione fanno la differenza.
Formazione continua, chiave del mestiere
Il ruolo delle guardie giurate si è evoluto insieme alle loro competenze e conoscenze. ASSIV punta molto sulla qualità della formazione, con corsi certificati che spaziano dalla sicurezza alla prevenzione incendi, dalla gestione delle emergenze ai diritti dei cittadini.
Gli addetti alla sicurezza devono sviluppare abilità tecniche, capacità di relazione e un forte senso di responsabilità per affrontare situazioni complesse e sotto stress. Il percorso formativo prevede anche approfondimenti legali, per evitare abusi e garantire interventi sempre nel rispetto della legge.
Sono previsti aggiornamenti obbligatori per tenersi al passo con le novità legislative e le tecniche più efficaci. Questo impegno continuo permette di mantenere standard elevati, essenziali per la sicurezza pubblica e privata.
L’ASSIV ha annunciato che presto allargherà la formazione a nuovi strumenti tecnologici, come sistemi avanzati di videosorveglianza e app per coordinare gli interventi, per integrare le capacità umane con le tecnologie più moderne.
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A anni dall’istituzione del ruolo, la vigilanza privata resta un pezzo fondamentale nella sicurezza collettiva. La presidente dell’ASSIV ha ribadito che “solo con formazione costante e collaborazione con le istituzioni si può intervenire con efficacia e rispetto della legge, proteggendo operatori e cittadini.”