Roma ha respirato per più di dieci giorni l’energia pulsante di Alice nella Città, la rassegna che da anni accompagna la Festa del Cinema. Un festival che non si limita a mostrare film, ma che punta dritto alle nuove leve del cinema contemporaneo. Sabato 24 ottobre, nella mattina, è calato il sipario sulla ventiquattresima edizione. L’atmosfera era carica di attesa, con premi annunciati e qualche sorpresa a rompere gli schemi. Quest’anno, il festival ha cambiato casa: dal solito girovagare è approdato al Teatro Sistina e al Distretto Ludovisi, luoghi che si sono trasformati in un vero quartier generale per registi emergenti, critici e appassionati, tra proiezioni, incontri e dibattiti serrati.
Alice nella Città 2026, un’edizione da record nel cuore di Roma
Il 2026 ha confermato il ruolo di Alice nella Città come trampolino per registi e registe emergenti. La scelta del Teatro Sistina, una sala storica di Roma, e del Distretto Ludovisi ha offerto un palcoscenico prestigioso e funzionale. Per più di dieci giorni, la città è stata animata da una programmazione ricca e varia: dagli esordi firmati da donne all’animazione contemporanea, dalle proiezioni speciali a titoli inediti. Il festival ha messo sotto i riflettori aspetti spesso trascurati, puntando su nuovi sguardi e narrazioni diverse.
La selezione principale ha proposto dodici lungometraggi internazionali in concorso. Accanto a questi, otto film italiani della sezione Panorama Italia hanno raccontato le tendenze del cinema nazionale. Molti autori erano alla loro prima o seconda prova importante, segno di un interesse crescente verso voci fresche e originali, capaci di riflettere sulle trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo.
Everytime di Sandra Wollner vince il premio principale
Tra i film in gara, “Everytime” di Sandra Wollner ha conquistato il premio più importante di Alice nella Città 2026. La regista, già conosciuta per la sua capacità di raccontare storie delicate e complesse, ha colpito sia la giuria che il pubblico con questo lavoro. La pellicola spicca per la profondità dei temi affrontati e per una qualità espressiva che ha fatto emergere Wollner in un panorama molto competitivo.
Il riconoscimento a “Everytime” conferma il valore di produzioni che sanno affrontare temi attuali con uno sguardo originale e sensibile. La vittoria sottolinea anche l’importanza crescente delle donne dietro la macchina da presa, un tema centrale di questa edizione, che ha voluto mettere in luce proprio la presenza femminile nel cinema.
Figli Perduti conquista il cuore del pubblico
Non è passato inosservato il premio del pubblico assegnato a “Figli Perduti”, film selezionato nella sezione Panorama Italia. Il riconoscimento, deciso direttamente dagli spettatori, ha evidenziato l’impatto emotivo e narrativo del film sulle platee romane. “Figli Perduti” si è distinto per la capacità di raccontare storie intense attraverso personaggi credibili e vicende toccanti che riflettono temi sociali attuali.
Il premio del pubblico è un termometro importante dell’accoglienza reale di un film, diverso dalle valutazioni critiche perché nasce da una reazione immediata e spontanea. In questo senso, “Figli Perduti” ha saputo creare un legame forte con la comunità dei cinefili, confermando la forza narrativa del cinema italiano contemporaneo.
Un programma variegato per dare spazio ai nuovi talenti
Il calendario di Alice nella Città 2026 ha messo in primo piano giovani protagonisti del cinema, con una particolare attenzione a chi muove i primi passi in questo mondo complesso. Si sono susseguiti momenti di confronto, workshop e dibattiti con registi esordienti, occasioni preziose per uno scambio diretto con un pubblico preparato e appassionato. L’evento si è confermato così come una piattaforma concreta per la crescita professionale.
L’inserimento di film di animazione e proiezioni speciali ha allargato l’offerta artistica, attirando anche spettatori meno abituati alle produzioni narrative tradizionali. Questo approccio ha messo Alice nella Città all’avanguardia nel panorama nazionale, con un programma capace di parlare a sensibilità diverse, rafforzando il ruolo di Roma come capitale del cinema internazionale.
In definitiva, questa edizione ha ribadito l’importanza di sostenere le nuove leve del cinema, con un format che unisce creatività, qualità e attenzione alle tematiche sociali. Il 2026 si chiude così con un programma che arricchisce il panorama italiano e internazionale, aprendo prospettive promettenti per il futuro del settore.