Treviso, direttrice del Suem 118 va in pensione e dona 142 giorni di ferie ai colleghi bisognosi

Redazione

24 Settembre 2026

Cinque mesi di ferie donati, un gesto raro e potente

Marialuisa Ferramosca, da più di trent’anni al timone del Suem 118, ha deciso di cedere una parte del suo riposo al fondo solidale dell’Ulss 2. Un atto che parla di dedizione vera, maturata giorno dopo giorno tra chiamate d’emergenza e vite da salvare. Non è solo generosità, è un segnale forte di come si può restituire alla comunità dopo una vita passata a servire.

Trent’anni in prima linea nel servizio sanitario pubblico

Marialuisa Ferramosca ha alle spalle oltre trent’anni di esperienza nella sanità pubblica italiana. La sua vita professionale si è concentrata sull’emergenza sanitaria, ricoprendo il ruolo chiave di direttrice del Suem 118, il servizio che fa da ponte tra cittadini e pronto intervento. Per decenni ha coordinato squadre e risorse, rispondendo alle chiamate di soccorso che ogni giorno arrivano senza sosta.

Il Suem 118 è il punto di riferimento per chi ha bisogno di assistenza immediata e guidarlo richiede non solo capacità organizzative, ma anche un grande equilibrio umano e senso di responsabilità. Ferramosca ha affiancato medici, infermieri e tecnici in un contesto che cambia velocemente, soprattutto negli ultimi anni. Il suo lavoro non è stato solo quello di gestire mezzi e personale, ma di far incontrare bisogni reali e risposte efficaci, con l’obiettivo di garantire soccorsi tempestivi.

Un gesto che conta: quasi cinque mesi di ferie per il fondo solidale Ulss 2

La scelta di Ferramosca di destinare una parte così consistente delle sue ferie al fondo solidale dell’Ulss 2 non è un atto casuale. È un segnale concreto di sostegno verso chi lavora nella stessa struttura o attraversa momenti difficili. Il fondo solidale è nato proprio per aiutare economicamente e moralmente i dipendenti in situazioni di disagio o necessità straordinarie.

L’Ulss 2, che opera nel territorio veneto, gestisce diversi servizi sanitari e ha promosso questo fondo per intervenire in casi urgenti che coinvolgano il proprio personale. Il gesto di Ferramosca non solo aumenta le risorse disponibili, ma invita a diffondere una cultura di solidarietà e mutuo aiuto all’interno della sanità.

Cinque mesi di ferie, tradotti in giorni o ore, rappresentano un impegno personale importante. Dietro c’è una chiara consapevolezza della responsabilità sociale legata al suo ruolo. Un esempio che potrebbe spingere anche altri dipendenti a fare lo stesso, creando una rete di sostegno che rafforza il senso di comunità e condivisione.

Solidarietà interna che cambia il clima di lavoro

Un fondo solidale nel settore sanitario non è solo un aiuto economico, ma un fattore che influenza il clima lavorativo e la motivazione degli operatori. All’Ulss 2, iniziative come quella di Ferramosca aiutano a rafforzare il legame tra colleghi e offrono un supporto concreto in situazioni difficili che spesso la routine non lascia affrontare.

Lavorare in emergenza significa gestire stress e turni pesanti. Sapere di poter contare su una rete che sostiene in caso di problemi personali o familiari è un valore in più. Inoltre, promuovere la solidarietà rende più coesi i team che operano in contesti complessi come il Suem 118.

Quando i dirigenti danno l’esempio con gesti concreti, si crea un ambiente di lavoro più umano e partecipativo. Nel 2024, anno in cui Ferramosca ha compiuto questo passo, la sanità è ancora alle prese con sfide importanti, e la solidarietà resta una risorsa fondamentale per reggere l’urto.

Il fondo solidale dell’Ulss 2: un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà

Il fondo solidale dell’Ulss 2 non è solo un sostegno economico, ma uno strumento che aiuta a mantenere solida la rete umana e lavorativa della struttura. Grazie a contributi come quello di Ferramosca, il fondo diventa una risorsa preziosa per superare crisi personali o professionali che altrimenti sarebbero difficili da gestire.

L’Ulss 2 lavora in un contesto complesso e in continua evoluzione, dove la pressione sui lavoratori può portare a situazioni complicate da affrontare senza un supporto adeguato. Il fondo interviene rapidamente e a livello locale, integrando le misure ufficiali.

Questa solidarietà interna è fondamentale anche per mantenere alta la qualità del servizio ai cittadini, garantendo al tempo stesso il benessere di chi lavora ogni giorno nel sistema sanitario pubblico. Con l’impegno di chi ha una lunga esperienza alle spalle, come Ferramosca, la struttura dimostra attenzione e cura verso chi contribuisce al suo funzionamento quotidiano.

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