Tony Boy arrestato a Milano: droga, pistola e munizioni sequestrate in casa del rapper

Redazione

24 Agosto 2026

Milano si è svegliata con una notizia che ha subito acceso i riflettori: Antonio Hueber, conosciuto come Tony Boy, rapper padovano di 26 anni, è stato arrestato all’alba. Erano circa le 5 quando una pattuglia della Polizia di Stato ha fermato il giovane in piazza Ferravilla, nel quartiere Città Studi. Seduto sul retro di un’auto insieme a un uomo di 32 anni, originario del Sudan, Tony Boy sembrava coinvolto in un normale controllo di routine. Ma da quel momento è scattata un’indagine più profonda, culminata in una perquisizione a casa sua che ha portato al ritrovamento di droga, una pistola e munizioni.

Controllo in piazza Ferravilla: i primi segnali sospetti

La mattina a Milano inizia con una pattuglia che nota due persone in auto in una zona nota per i controlli frequenti. Quando gli agenti si avvicinano, Tony Boy e il suo accompagnatore scendono e dicono di voler recuperare i documenti in un’abitazione di fronte. Chiudono il cancello dietro di sé, rallentando l’accesso degli agenti. Dopo qualche minuto, tornano con i documenti richiesti. Ma sul sedile posteriore dell’auto viene trovata una bustina con cocaina, un dettaglio che fa scattare l’allarme e spinge la polizia a vederci chiaro.

Il 32enne con Tony Boy non è nuovo agli occhi delle forze dell’ordine: ha precedenti e segnalazioni legate alla droga. Questo fatto fa salire il livello di attenzione e porta gli agenti a estendere il controllo anche all’appartamento del rapper, poco distante. L’intervento si avvale anche delle unità cinofile, fondamentali per scovare ciò che a occhio nudo sarebbe rimasto nascosto.

In casa di Tony Boy spuntano droga e arma clandestina

Entrati nell’appartamento, gli agenti trovano quasi quattro grammi di cocaina, otto di hashish e un grammo di marijuana, insieme a una bilancia di precisione, strumento tipico per chi si dedica allo spaccio. Ma la scoperta più grave è una pistola calibro 6.35 con la matricola cancellata, insieme a un caricatore con sette colpi e altre 41 munizioni di varie dimensioni. Questo ritrovamento sposta l’inchiesta su un piano più serio: oltre alla droga, si indaga sul traffico e il possesso di armi illegali.

Durante la perquisizione, Tony Boy ha avviato una diretta sui social, sostenendo che gli agenti fossero entrati senza mandato e mostrando il suo disappunto. “Gli agenti sono entrati senza mandato” ha affermato, esprimendo il proprio dissenso. Questo comportamento ha provocato un’ulteriore contestazione a suo carico per aver registrato senza autorizzazione il personale di polizia all’opera.

Le unità cinofile, della Polizia Locale e della Questura, hanno perlustrato casa e dintorni, confermando la presenza di sostanze illegali e raccogliendo prove importanti per le indagini. L’intervento è stato rapido e deciso, lasciando poco margine di manovra ai sospettati.

Le accuse e il volto pubblico di Tony Boy

Al termine delle operazioni, per Tony Boy sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e possesso di arma clandestina. È stato portato nel carcere di San Vittore. A piede libero invece è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito di dati personali, quest’ultimo per la diretta social fatta durante la perquisizione. Anche l’amico sudanese è stato denunciato per resistenza.

Tony Boy è noto non solo per la sua musica ma anche per la sua vita privata, padre di una bimba di circa un anno dalla relazione con l’influencer Gaia Bianchi. Con milioni di follower, il rapper è una delle voci più ascoltate della scena rap italiana. Ora, questa vicenda giudiziaria sposta i riflettori su un lato più complesso della sua vita, mettendo in luce i limiti tra fama pubblica e questioni personali. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza, ma le accuse richiedono un’attenta valutazione da parte della magistratura.

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