Camp Miasma: il film post-transizione di Jane Schoenbrun conquista Cannes 2026 e arriva in Italia

Redazione

19 Agosto 2026

Quando Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte è sbarcato al Festival di Cannes, ha subito acceso dibattiti. Ora il film di Jane Schoenbrun arriva nelle sale italiane, portando con sé un carico di provocazione e freschezza rara. È il capitolo finale di una trilogia che ha scavato nel profondo dell’adolescenza, con uno sguardo queer e un tocco metacinematografico che stravolge il classico slasher. Hannah, la protagonista, non è solo un personaggio: è l’incarnazione delle contraddizioni e delle tempeste di un’età in bilico, raccontata senza veli né compromessi.

Da Cannes alla trilogia: il percorso di Jane Schoenbrun

Camp Miasma ha aperto la sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2026, confermando il ruolo di Jane Schoenbrun come una delle voci più originali del cinema indipendente contemporaneo. Il film segue due opere che avevano già attirato l’attenzione internazionale: il semi-documentario horror We’re All Going to the World’s Fair e il dramma sperimentale Ho visto la TV brillare . Con questo nuovo lavoro, la regista chiude la cosiddetta “Screen Trilogy”, un progetto che riflette su come i media digitali influenzino identità ed esperienze degli adolescenti. La trilogia attraversa vari generi, dalla ghost story metateatrale al queer horror, senza mai perdere di vista il suo messaggio centrale. A Cannes, Camp Miasma ha catturato l’interesse per il suo equilibrio tra ironia e crudezza, inserendosi in un discorso più ampio sulla rappresentazione della gioventù oggi.

Tra sesso, morte e fantasmi: la storia di Hannah

Al centro del film c’è Hannah, una ragazza sospesa tra realtà e immaginazione. Camp Miasma racconta una storia che mescola metacinema e slasher, ambientata in un campo estivo. Qui si intrecciano pulsioni giovanili, scoperta della sessualità e paura della morte, in modo intenso e spesso inquietante. Non è un horror tradizionale: Schoenbrun costruisce un’atmosfera che oscilla tra grottesco e surreale, con una forte componente queer. Il film parla di crescita, rifiuto, desiderio e autodistruzione, usando i cliché del genere per capovolgerli. La narrazione è frammentata, come uno “schermo” che separa il mondo reale dalla mente tormentata della protagonista. Hannah si confronta con fantasmi interiori e minacce che riflettono le contraddizioni di tanti giovani oggi.

L’estetica di Camp Miasma: innovazione tra queer e horror

Con Camp Miasma, Jane Schoenbrun conferma la sua voglia di sperimentare, rompendo gli schemi tradizionali. Il film si distingue per un montaggio serrato, colori intensi e una colonna sonora che crea un’atmosfera disorientante ma coinvolgente. Ambientare la storia in un campo estivo, simbolo dell’adolescenza, permette di esplorare tanto le dinamiche di gruppo quanto le solitudini personali in modo vivido. Il mix di queer cinema e horror slasher è il tratto che fa la differenza, interrogando le rappresentazioni della sessualità e dell’identità in contesti spesso marginali. Camp Miasma si presenta così come un’esperienza visiva che va oltre i confini tradizionali, offrendo uno sguardo fresco su paure e desideri dei giovani.

Critica e pubblico: reazioni a Camp Miasma nelle sale italiane

Dopo la prima a Cannes, Camp Miasma ha iniziato la sua corsa nelle sale italiane, raccogliendo opinioni contrastanti ma sempre intense. La critica ha apprezzato il coraggio di Schoenbrun nel proporre un linguaggio nuovo e una narrazione che sfida lo spettatore, anche se non tutti hanno gradito la forte componente sperimentale e alcune scene molto dure. Il pubblico giovane, invece, ha mostrato interesse per una storia che rompe con i soliti schemi sull’adolescenza. La distribuzione italiana arriva in un momento in cui il cinema queer e indipendente sta trovando più spazio, e Camp Miasma si candida a diventare un titolo di riferimento. Le prossime proiezioni potrebbero consolidarne la posizione nel panorama contemporaneo, aprendo spunti di riflessione sulle nuove forme di narrazione dedicate alle nuove generazioni.

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