Il Cinema in Piazza 2023 a Roma: edizione da record e nuovi progetti per il 2027 in periferia

Redazione

16 Luglio 2026

Quasi sessanta giorni di cinema sotto le stelle, tra il 28 maggio e il 14 luglio, hanno trasformato Roma in un grande schermo a cielo aperto. Tre luoghi iconici della città hanno preso vita, popolandosi di proiezioni, incontri e storie che hanno attraversato confini e generazioni. L’estate romana si è accesa di volti, risate e suggestioni, attirando un pubblico che ha sfidato il caldo per riappropriarsi dello spazio urbano. La Fondazione Piccolo America ha centrato il suo bersaglio, ma il vero colpo di scena è già in cantiere: portare il cinema in zone periferiche, lontane dal centro ma ricche di potenzialità e storie da raccontare. Questa edizione non ha solo avvicinato Roma a un cinema internazionale vibrante e connesso, ha anche riannodato fili culturali che sembravano perduti.

Tre luoghi, un successo firmato Piccolo America

La dodicesima edizione de Il Cinema in Piazza ha trasformato Piazza San Cosimato, la Cervelletta, Monte Ciocci e il Cinema Troisi in veri e propri poli di attrazione. Qui, tra film e incontri dal vivo, si sono radunate oltre 120.000 persone da tutta Italia e anche dall’estero, con presenze arrivate fino agli Stati Uniti e all’Australia. Sono stati 95 gli eventi proposti, pensati per soddisfare ogni tipo di appassionato: dai film d’autore alle novità, passando per retrospettive che hanno celebrato la storia del cinema con 12 focus tematici.

Ogni luogo ha mantenuto la sua identità nel racconto della manifestazione. Piazza San Cosimato è rimasta il cuore pulsante, frequentata da migliaia di spettatori anche a tarda sera. Alla Cervelletta la natura ha fatto da sfondo suggestivo alle proiezioni più sperimentali. Monte Ciocci ha ospitato eventi più intimi, ma non meno appassionati, mentre il Cinema Troisi è tornato a essere il punto di riferimento per anteprime e incontri. Questa varietà ha permesso di coinvolgere un pubblico eterogeneo, dai giovani alle famiglie, fino ai cinefili più esperti.

Ospiti internazionali e incontri: il valore aggiunto dell’edizione 2024

Tra i momenti più significativi della manifestazione ci sono stati i 63 ospiti – registi, attori, critici e produttori – che hanno scelto Roma per presentare i loro progetti o partecipare a dibattiti pubblici. In totale sono stati 50 gli incontri, occasioni preziose di confronto e approfondimento per chi ama il cinema. Sono nate discussioni appassionate e scambi diretti con professionisti di rilievo internazionale. La varietà degli ospiti ha avvicinato culture e tradizioni cinematografiche diverse, dando vita a un dialogo intenso tra storie e linguaggi differenti.

Gli eventi speciali hanno arricchito ulteriormente l’offerta: workshop, masterclass e sessioni di domande e risposte hanno coinvolto il pubblico in modo attivo e partecipato. Roma ha accolto artisti pronti a mettersi in gioco non solo come figure da ammirare, ma come maestri capaci di trasmettere passione e competenze. Così Il Cinema in Piazza ha consolidato e ampliato il suo ruolo culturale, puntando sempre più a diventare un punto di riferimento per l’intero mondo audiovisivo.

Il futuro è in periferia estrema: il progetto per il 2027

Il successo di quest’anno ha spinto la Fondazione Piccolo America a guardare avanti. Nel 2027 è infatti prevista l’apertura di un nuovo spazio in una zona di Roma definita “periferia estrema”. Con questo termine si indicano aree difficili da raggiungere, poco servite dai mezzi e spesso escluse dai circuiti culturali tradizionali. L’obiettivo è chiaro: portare il cinema e la cultura in luoghi ancora più marginali, riducendo il divario tra centro e periferia nell’accesso a eventi culturali di qualità.

Questa nuova sfida mostra un impegno sociale e culturale profondo da parte della Fondazione. L’arte diventa strumento di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Per realizzare il progetto saranno fondamentali collaborazioni con amministrazioni locali, enti culturali e associazioni. L’intento non è solo una programmazione estiva, ma una presenza stabile e significativa in uno dei quartieri più difficili della città. Un luogo dedicato al cinema in periferia rappresenta anche una scommessa culturale importante, capace di coinvolgere sia il pubblico abituale che nuovi spettatori.

Questo percorso di crescita conferma la volontà della Fondazione Piccolo America di trasformare Il Cinema in Piazza da evento stagionale e itinerante a polo culturale permanente, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alle comunità più fragili. La creazione di un nuovo spazio cinematografico in periferia estrema è una risposta concreta alla domanda di partecipazione artistica e di luoghi aperti, capaci di unire e stimolare la creatività locale. Con oltre 120.000 spettatori quest’anno, la base su cui costruire questo ambizioso progetto è più che solida.

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