Monopattini elettrici: obbligo assicurazione dal 16 luglio, 5 su 6 senza targa e copertura ancora assente

Redazione

15 Luglio 2026

Il 16 luglio segna una svolta per chi si muove su due ruote elettriche: senza un’assicurazione per la responsabilità civile, niente strada. Non si tratta solo di auto o moto, ma di biciclette elettriche, monopattini e simili, mezzi sempre più diffusi. La novità? Serve un “mini-contrassegno”, un piccolo tagliando che attesta la copertura assicurativa. Peccato che, al momento, sia difficile da trovare e poco conosciuto. Così, in mezzo a dubbi e ritardi, molti rischiano di trovarsi in regola solo con fatica.

Assicurazione obbligatoria: cosa dice la legge sui mezzi elettrici

La nuova norma nasce per proteggere pedoni, ciclisti e automobilisti dai danni che possono derivare da incidenti causati da veicoli elettrici. Dal 16 luglio 2024, ogni mezzo elettrico che circola su strada deve avere una polizza assicurativa che copra eventuali danni a terzi.

L’obbligo riguarda una vasta gamma di mezzi: dalle bici elettriche ai monopattini, passando per hoverboard e piccoli veicoli che ormai sono sempre più presenti nelle nostre città. Fino a oggi, molti hanno ignorato questa necessità, ma da ora in poi chi non si metterà in regola rischia multe e, in caso di incidente, di dover pagare di tasca propria i danni.

La copertura assicurativa deve essere attestata da un contrassegno, un piccolo adesivo da esporre sul veicolo per dimostrare che l’assicurazione è valida. È proprio questo “mini-contrassegno” il fulcro della nuova disposizione, ma finora pochi lo hanno o ne conoscono l’esistenza. Per mettersi in regola, quindi, bisognerà fare un passo in più: andare dall’assicuratore e ottenere il tagliando.

Mini-contrassegno: cos’è e come si ottiene

Il “mini-contrassegno” è come una carta d’identità per la copertura assicurativa dei mezzi elettrici. Si tratta di un piccolo adesivo, più piccolo di quelli per auto o moto, che va applicato sul mezzo e deve essere ben visibile mentre si circola.

Per ottenerlo serve stipulare una polizza assicurativa pensata per i veicoli elettrici a bassa potenza. Le tariffe sono generalmente più basse, commisurate al rischio e alle caratteristiche di questi mezzi. Una volta assicurati, si riceve il contrassegno da mostrare in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine.

Nonostante l’obbligo, molti conducenti non hanno ancora il mini-contrassegno. Il motivo principale è la scarsa informazione e la complessità nel richiedere la polizza. Alcuni continuano a usare i mezzi senza assicurazione, sottovalutando i rischi.

Le assicurazioni stanno cercando di semplificare le procedure e proporre offerte più chiare per favorire il rilascio del contrassegno. L’obiettivo è permettere a più persone possibile di viaggiare in sicurezza e nel rispetto della legge, senza far lievitare troppo i costi.

Cosa cambia per cittadini e amministrazioni locali

Con questa norma, i controlli sul possesso del mini-contrassegno diventeranno più frequenti, soprattutto nelle città dove l’uso di monopattini e simili è più diffuso. Comuni e forze dell’ordine avranno un ruolo chiave nel far rispettare la regola.

Per gli utenti significa doversi mettere in regola rapidamente, altrimenti si rischiano multe e, in caso di incidente senza assicurazione, spese ingenti per riparare danni a persone o cose.

Per le amministrazioni locali, questa novità può anche rappresentare un’occasione per raccogliere dati più precisi sulla diffusione dei veicoli elettrici in città. Queste informazioni potranno aiutare a migliorare la pianificazione urbana e le politiche per una mobilità più sostenibile, con regolamenti più efficaci.

In definitiva, la norma punta anche a far crescere la consapevolezza tra gli utenti, spingendoli a rispettare le regole per una circolazione più sicura e ordinata. La vera sfida sarà vedere quanto velocemente cittadini e istituzioni riusciranno ad adattarsi a questa nuova realtà.

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