Grossa frana sulle Dolomiti di Sesto dopo temporale: nessun ferito vicino al rifugio Tre Scarperi

Redazione

14 Luglio 2026

Il temporale è arrivato all’improvviso, con una forza che ha scosso la terra stessa. Proprio vicino al rifugio Tre Scarperi, una frana ha travolto la zona, già fragile e segnata da movimenti precedenti. La pioggia battente ha fatto cedere una vasta porzione di terreno, trasformando i sentieri in insidie e costringendo chi abita e chi visita quei luoghi a fare i conti con un’emergenza reale. Le squadre di soccorso sono già al lavoro, mentre la terra continua a raccontare la sua fragilità.

Temporale record scatena la frana

Lunedì 12 giugno 2024, un temporale violento ha colpito l’area attorno al rifugio Tre Scarperi, portando pioggia a catinelle e raffiche di vento forti. Il terreno, già satura, non ha retto: l’acqua ha fatto perdere coesione al suolo, scatenando la frana. I rovesci si sono concentrati in poche ore, con picchi di oltre 80 millimetri di pioggia, ben oltre quello che il terreno poteva assorbire. Così il versante vicino al rifugio ha ceduto, trascinando con sé detriti e terra.

Il periodo è stato caratterizzato da frequenti temporali pomeridiani in montagna, che hanno reso il terreno ancora più vulnerabile. La pioggia caduta a intervalli ravvicinati non ha lasciato il tempo al suolo di stabilizzarsi, aumentando il rischio di altri smottamenti nelle ore successive. Gli esperti meteo hanno seguito la situazione da vicino, lanciando l’allarme per possibili nuove frane in zone con pendii ripidi e terreno fragile come quella del rifugio.

Terreno fragile e pendenze ripide: una combinazione pericolosa

Il versante colpito è noto per avere terreni sabbiosi e argillosi, molto vulnerabili quando piove tanto. L’erosione continua e le intemperie degli ultimi mesi hanno indebolito ulteriormente il suolo, già in pendenza superiore al 30%. Questa conformazione ha favorito lo scivolamento della massa di terra dopo il temporale.

Gli strati superficiali, composti da detriti recenti, si sono mossi facilmente verso valle. La vegetazione presente, seppur estesa in alcune zone, non è bastata a trattenere il terreno né ad assorbire tutta l’acqua. Anche i naturali canali di drenaggio non sono riusciti a smaltire la pioggia così intensa.

In più, alcune strutture costruite in passato, come i sentieri e i muri a secco, mostrano ora segni di cedimento, probabilmente peggiorati dall’evento recente. I tecnici sul posto hanno notato crepe e piccoli movimenti del terreno, segni chiari di instabilità.

Emergenza in corso: misure immediate sul posto

Appena si è verificata la frana, la protezione civile e le autorità comunali hanno subito isolato l’area con un cordone di sicurezza. L’accesso al rifugio Tre Scarperi e ai sentieri vicini è stato vietato per evitare pericoli a escursionisti e residenti. Squadre di geologi e ingegneri sono al lavoro per capire quanto è stabile il terreno rimasto e per pianificare interventi urgenti.

Sono stati installati strumenti per monitorare costantemente il movimento del suolo e il livello di umidità, così da intervenire subito in caso di nuovi cedimenti. Si stanno anche studiando soluzioni temporanee per far defluire l’acqua in eccesso, riducendo la pressione sulla zona a rischio.

Le previsioni meteo vengono seguite in tempo reale, con particolare attenzione a eventuali nuove piogge. Nel frattempo, le autorità hanno avviato campagne informative rivolte a residenti e turisti, segnalando vie alternative e invitando tutti alla massima prudenza.

Viabilità, turismo e attività locali: il conto della frana

La frana ha già causato disagi pesanti alla viabilità attorno al rifugio Tre Scarperi. I sentieri più frequentati sono stati chiusi o deviati, con segnalazioni ben visibili. Le attività legate al turismo montano segnalano un calo evidente di visitatori proprio nel cuore della stagione estiva 2024.

Il rifugio, punto di riferimento per escursionisti e alpinisti, ha dovuto sospendere le attività per motivi di sicurezza, con conseguenti cancellazioni di prenotazioni e annullamenti di eventi. Anche i trasporti locali ne risentono, con modifiche a orari e percorsi degli autobus che collegano la zona.

Gli operatori locali stanno lavorando insieme per trovare un modo di ridurre i danni al turismo, tenendo sempre alta la guardia sulla sicurezza e la tutela dell’ambiente. Tutti guardano con preoccupazione alle prossime settimane, temendo che nuovi temporali possano aggravare la situazione del versante.

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