Una scritta sul collo, “Fateme Cantà”, e un Colosseo tatuato sul braccio: Ultimo non ha mai nascosto da dove viene. San Basilio, il quartiere romano dove è cresciuto, è parte di lui, così come lo è per chi lo segue da sempre. Il parco Paolo Panelli, trasformato in _“parchetto di Ultimo”_ dai fan, è una piccola prova di questo legame profondo. Oggi, tra la sua villa nella Capitale e un rifugio nella frenetica New York, Niccolò Moriconi si muove tra due mondi che sembrano lontani, ma che raccontano la stessa storia: quella di un artista che ha voglia di restare se stesso, ovunque.
San Basilio e Roma: radici che non si dimenticano
San Basilio non è solo il luogo dove tutto è cominciato, ma un pezzo fondamentale della sua identità. Le strade di questo quartiere nella periferia romana hanno segnato la sua crescita, sia umana che artistica. Non è un caso che i fan abbiano scelto proprio qui di ribattezzare il parco Paolo Panelli _“parchetto di Ultimo”_, un gesto semplice ma carico di affetto, che dimostra quanto il legame con il territorio resti forte nonostante la fama che cresce.
Il rapporto con Roma va oltre il simbolico: si vede nelle sue scelte di vita e nel modo in cui si riflette nelle sue abitazioni. Ultimo ha deciso di restare ancorato alla Capitale, vivendo in una villa che mescola elementi rustici con tocchi di lusso e design moderno. Qui, l’artista mantiene un dialogo continuo con la città, un filo diretto con il passato che resta il centro pulsante della sua vita, privata e professionale.
La villa a Roma: tradizione e modernità che si incontrano
Nel cuore di Roma, Ultimo vive in una villa che racconta una storia fatta di classicismo e stile contemporaneo. La casa si sviluppa su più piani, pensata per garantire spazio e privacy, due cose fondamentali per chi è sempre sotto i riflettori. Le grandi vetrate dominano la struttura, offrendo una vista ampia sulla città e lasciando entrare la luce naturale in ogni stanza. È un ambiente che unisce calore e raffinatezza.
All’esterno, una piscina diventa il rifugio per staccare la spina dopo le serate intense sui palchi. Un angolo di pace lontano dai clamori. Ma il cuore della villa è dentro: la cucina, con i suoi toni scuri e le linee moderne, crea un’atmosfera elegante e rigorosa, dominata da un grande piano a isola che colpisce per stile.
Il salone, con il pavimento in parquet chiaro posato a spina di pesce, esprime sobrietà e qualità. Qui, un tavolo bianco rettangolare con poltroncine color panna è disposto con gusto essenziale e pulito, senza fronzoli. Ma l’elemento che cattura l’attenzione è il pianoforte in lacca nera, posizionato nella zona giorno: non è solo un pezzo d’arredo, ma il simbolo vivo del connubio tra la vita privata e la creatività di Ultimo.
New York, il rifugio lontano da casa
Ma la vita di Ultimo non si svolge solo a Roma. Il suo lavoro lo porta spesso all’estero, e la casa a New York è il suo secondo punto di riferimento, un rifugio nel cuore di una città che non dorme mai. L’appartamento nella Grande Mela è moderno ed elegante, pensato per coniugare stile e praticità, perfetto per una giovane famiglia.
Qui, la compagna Jacqueline Luna Di Giacomo trascorre gran parte dell’anno con il loro bambino, Enea. Un legame famigliare che, pur a distanza, resta saldo e prezioso. Questo doppio domicilio tra Roma e New York permette a Ultimo di bilanciare il ritmo serrato delle tournée con la stabilità della sua famiglia, sempre al centro delle sue priorità.
New York aggiunge un valore in più al suo percorso artistico, offrendo uno spazio dove culture diverse si incontrano e si mescolano, in un ambiente fuori dal comune. L’appartamento nel cuore della città lo tiene vicino al centro della musica e dell’arte mondiale, senza mai far perdere il contatto con le sue radici romane.
Ultimo vive così, con un piede ben saldo a San Basilio e Roma e l’altro in una dimensione internazionale, fatta di atmosfere familiari e metropolitane. Due facce di una stessa medaglia, che raccontano la crescita di un artista che non dimentica da dove viene, ma guarda sempre avanti.