Sorelle scomparse in Abruzzo: il procuratore di Sulmona svela tre auto riprese nei video della notte

Redazione

20 Giugno 2026

Il sole stava calando quando, lungo la provinciale, si è consumato uno scontro che ha lasciato dietro di sé più domande che risposte. Un’auto, dalle targhe illeggibili o forse cancellate, è fuggita senza fermarsi. La polizia indaga, ma trovare tracce certe è come inseguire un’ombra. In mezzo al caos, la voce spezzata di un padre: le sue due figlie coinvolte, il dolore immenso, e quella tenue speranza che non vuole abbandonarlo, convinto che siano ancora là fuori, da qualche parte.

Auto irriconoscibile, indagini complicate

Sul posto, i rilievi hanno subito mostrato un problema: le targhe dell’auto che ha causato l’incidente non si vedono più. Che sia stato un danno accidentale o un gesto voluto, resta il fatto che identificare il veicolo è difficile, rallentando il lavoro degli investigatori. La polizia stradale sta cercando di estrapolare ogni dettaglio utile: colore, forma, tipo di carrozzeria. Informazioni che però bastano solo per restringere il campo.

Le testimonianze non aiutano: qualcuno parla di una berlina scura, altri di una piccola utilitaria sportiva. L’unico dato certo è che l’auto si è allontanata subito dopo l’impatto, sparendo senza lasciare tracce. Per questo gli inquirenti tengono aperte tutte le piste, compresa quella di un possibile sinistro volontario o un’omissione di soccorso.

Le telecamere della zona non hanno fornito immagini nitide, lasciando gli investigatori con un vero rompicapo. Nel frattempo, i soccorritori si sono concentrati sulle persone coinvolte, garantendo assistenza immediata.

Il padre: “Credo che le mie figlie stiano bene”

Mentre le indagini proseguono, la voce più forte è quella del padre delle due ragazze. Il suo dolore è tangibile, ma non cede alla disperazione. “Il mio cuore dice che stanno bene”, ha detto, con un’emozione che tocca chiunque ascolti.

In questi momenti difficili, la famiglia vive nell’attesa e nell’incertezza. Le parole del padre non sono solo il grido di un genitore, ma un messaggio di fiducia per chi segue la vicenda. Si aggrappa a ogni piccolo segnale, ogni indizio che possa confermare che le figlie stanno bene.

Ha ringraziato anche chi è intervenuto subito: medici, carabinieri, e tutti coloro che hanno risposto alla chiamata d’emergenza. La comunità si è stretta intorno a lui, mentre lui resta al fianco degli investigatori, determinato a scoprire la verità.

Indagini in corso: ogni dettaglio conta

Le autorità continuano a raccogliere testimonianze e a esaminare i dati per ricostruire cosa sia successo e trovare il responsabile. L’assenza di targhe nitide costringe a un’attenzione maniacale: dalle tracce di pneumatici ai danni sui veicoli, tutto viene analizzato.

Le pattuglie hanno intensificato i controlli sulle strade vicine, alla ricerca di testimoni o immagini utili, e stanno verificando il passaggio di auto simili a quella segnalata. È un lavoro lungo e preciso, con l’obiettivo di chiudere al più presto il caso.

Non si esclude nessuna pista, nemmeno quella di possibili coinvolgimenti esterni. La caccia all’auto misteriosa potrebbe portare a novità nelle prossime ore o giorni. Intanto, la comunità resta vicina alla famiglia, in attesa di buone notizie.

Ogni passo avanti sarà decisivo per fare luce su questo incidente avvolto nel mistero. Le domande sono ancora tante, ma la soluzione potrebbe essere più vicina di quanto si pensi.

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