Kate Middleton commossa a Reggio Emilia: il primo viaggio all’estero dopo la diagnosi di cancro accolta da una folla festante

Redazione

14 Maggio 2026

Un boato di applausi ha accolto Kate del Galles al suo arrivo in piazza Camillo Prampolini, a Reggio Emilia. Era il primo viaggio all’estero dopo la sua battaglia contro il tumore, e l’atmosfera era carica di emozione. Centinaia di persone si erano radunate ore prima, desiderose di vedere da vicino la principessa, di stringerle la mano, di condividere un istante con una figura che continua a ispirare il mondo intero.

Vestita con un tailleur azzurro firmato Edeline Lee, con la sua borsa Asprey sempre al fianco e un sorriso luminoso, Kate ha conquistato tutti. Ha posato per selfie, ha preso in braccio i bambini con una dolcezza sorprendente e si è inginocchiata per parlare con gli studenti della scuola Diana, un istituto che segue il metodo educativo Reggio. Qualcuno ha persino colto qualche parola in italiano, semplice e sincera, che ha toccato il cuore di chi l’aspettava da ore sotto il sole.

Un omaggio storico nel cuore del municipio

Entrata in municipio, la principessa ha vissuto subito un momento carico di significato storico e culturale. Accompagnata dal sindaco Marco Massari e dal prefetto Salvatore Angieri, ha visitato la Sala del Tricolore, dove il 7 gennaio 1797 è nata la prima bandiera italiana. Proprio lì le è stato consegnato il “Primo Tricolore”, la massima onorificenza della città, per il suo impegno a favore dell’infanzia.

Kate ha accolto il riconoscimento con un sincero «Wow, che onore!». Il sindaco Massari ha ricordato come la sua missione sia strettamente legata a uno dei punti forti della città: il metodo educativo Reggio Emilia, conosciuto in tutto il mondo per il suo approccio alla crescita e alla formazione dei bambini fin dai primi anni. Quel momento non è stato solo una visita ufficiale, ma l’inizio di una collaborazione destinata a rafforzare l’attenzione globale sull’educazione infantile.

Al Centro Malaguzzi, Kate si sporca le mani con i bambini

Nel pomeriggio, la principessa si è spostata al Centro internazionale Loris Malaguzzi, dedicato al fondatore del celebre metodo educativo di Reggio Emilia. Il centro è un’eccellenza nel campo dell’educazione della prima infanzia, con un approccio che punta a stimolare creatività, curiosità e apprendimento spontaneo.

Kate non è stata una semplice spettatrice: si è messa in gioco, lavorando con gli educatori e manipolando l’argilla insieme ai bambini. Un gesto semplice ma molto significativo, che ha colpito chi era presente e ha mostrato la sua voglia di partecipare attivamente alla diffusione di un modello educativo innovativo e umano. La visita è poi proseguita alla scuola d’infanzia comunale Anna Frank, dove ha continuato a scambiare sorrisi e parole con i piccoli e gli insegnanti.

La rinascita di Kate e i nuovi impegni a Reggio Emilia

Questa due giorni in città ha un peso speciale per la principessa. Fonti ufficiali parlano di una «finestra di rinnovato impegno» dopo la sua battaglia contro la malattia. Lo staff ha spiegato che Catherine vuole «intensificare gli sforzi» per promuovere cause legate all’infanzia a livello mondiale.

Nel corso dell’incontro con la stampa, riportato dalla giornalista del Times Roya Nikkhah, Kate ha raccontato l’emozione di realizzare un sogno coltivato a lungo: «Volevo venire da tempo, quindi essere qui ora è davvero emozionante». La sua presenza in Italia non è solo una visita di rito, ma un segno concreto di ripresa, con una missione chiara che abbraccia solidarietà, educazione e salute pubblica.

La visita della principessa del Galles ha portato nuova energia a Reggio Emilia. Oltre a celebrare un riconoscimento storico, ha rinsaldato legami internazionali intorno a progetti educativi che guardano avanti. Tra sorrisi sinceri, strette di mano e mani sporche di argilla, la città ha accolto un messaggio di speranza e forza che rimarrà scritto nel calendario diplomatico del 2024.

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