Juli presenta Solito cinema: il primo progetto personale tra sogni e collaborazioni

Redazione

21 Aprile 2026

«Il mio momento è adesso», sembra sussurrare Juli con “Solito cinema”, il suo primo album da protagonista, in uscita il 24 aprile 2024. Dopo anni passati dietro le quinte, Julien Boverod – nato ad Aosta nel 1998, cresciuto musicalmente a Torino e oggi attivo a Milano – rompe il silenzio. Non è un debutto qualunque: alle spalle ha 34 dischi di platino e un miliardo di stream, frutto del lavoro con artisti come Olly, Emma e Ultimo. Ma questa volta, è lui a raccontare la sua storia, fatta di incontri veri e collaborazioni sincere. Dodici voci amiche, dodici tracce che non si limitano a suonare, ma parlano di legami profondi e di un viaggio personale che sa sorprendere. Un equilibrio raro tra l’esperienza di un produttore affermato e la voglia di mettersi in gioco davvero.

Dodici voci, un racconto fatto di incontri e amicizie

“Solito cinema” è un mosaico di storie e persone. In ogni traccia si sente la presenza di un artista che Juli ha voluto coinvolgere, creare qualcosa insieme. Tra i nomi spiccano Fabio Concato, Tommaso Paradiso, Fulminacci, Bresh, Franco 126, Biagio Antonacci, Coez, Emma, Elisa, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro e Olly. Un cast variegato che riflette la ricchezza della musica italiana e, soprattutto, la capacità di Juli di costruire ponti umani tra generazioni e stili diversi.

Il singolo “Quelli come me”, uscito poco prima dell’album, è stato il battesimo ufficiale di Juli come frontman, con la collaborazione di Coez. Il brano racconta una solitudine generazionale, quella che spesso colpisce i giovani, ma che può trasformarsi in un punto di incontro e riconoscimento. Il rapporto tra Juli e gli artisti è reale, non superficiale. Ogni canzone nasce da scambi, chiacchierate, momenti condivisi nella vita quotidiana, come lui stesso racconta. È questo confronto sincero a dare al disco un’anima autentica, lontana dalle solite dinamiche da studio.

“Voilà” e “Vertigine”: il cuore pulsante del disco

Tra i pezzi più significativi c’è “Voilà”, una riscrittura moderna del celebre brano di Fabio Concato del 2003. Juli ha reinterpretato la canzone senza snaturarla, aggiornandola con il suo stile. Un gesto di rispetto verso la tradizione della musica italiana, che si fonde con la sua cifra artistica.

Importante anche “Vertigine”, nata da un momento live con Olly. L’idea è stata di creare durante il concerto uno spazio dedicato alla chitarra, un momento intimo, lontano dall’elettronica che domina spesso le produzioni odierne. Questo strumentale è un omaggio alla musica pura, fatta di suoni essenziali e potenti, una pausa poetica nel cuore dell’album.

Quando arriva Biagio Antonacci: un “che cinema” tutto da raccontare

Uno degli episodi più curiosi riguarda la collaborazione con Biagio Antonacci. È successo quasi per caso: a luglio 2023, mentre Juli era in vacanza con gli amici, riceve un messaggio da Antonacci con un provino al pianoforte. Lo invita a produrre insieme il pezzo. La sorpresa è stata grande, tanto che Juli ha definito quel momento un vero “che cinema”, espressione che racchiude emozione e gioia. Dopo diversi incontri e sessioni di lavoro, “L’ultima canzone” è entrata a far parte dell’album.

Quella collaborazione è andata oltre la musica: è stata fiducia, condivisione, un ponte tra due generazioni unite dalla passione. Antonacci ha appoggiato con entusiasmo la scelta di inserire il brano nel disco, segno di stima reciproca.

Dietro le quinte: la musica come mestiere, tra sfide e momenti difficili

Juli non ha nascosto le difficoltà di fare musica come lavoro. Dietro il successo e l’apparenza c’è un mondo fatto di incertezze e crisi. Ha attraversato momenti in cui pensava di mollare tutto. Ma la passione, quel motore indispensabile, l’ha spinto a non arrendersi.

Ha spiegato che il tempo per trasformare la passione in professione cambia da persona a persona: a volte dura una vita, altre volte poche settimane. Le difficoltà sono più frequenti dei momenti felici, ma restare attaccati al proprio progetto è l’unico modo per costruire qualcosa di solido.

Fiducia e amicizia: il vero motore di “Solito cinema”

Una delle chiavi del disco è l’umanità che lo attraversa. Juli sottolinea come la fiducia e la simpatia tra gli artisti abbiano dato vita a “Solito cinema”. Non è solo lavoro, ma incontri veri, momenti condivisi fuori e dentro lo studio. Alcuni rapporti si basano su telefonate e scambi di idee, altri su una frequentazione più quotidiana.

Questi legami diversi hanno aiutato a creare un album coerente e sincero. Non è un prodotto confezionato a tavolino, ma un racconto fatto di rispetto e autenticità tra musicisti. La voglia di scrivere insieme si unisce al desiderio di conoscersi, aprirsi e condividere.

Un punto di svolta e nuovi orizzonti a 27 anni

Per Juli questo album è anche un momento di pausa, un’occasione per riflettere sulla sua vita e carriera. A 27 anni ha vissuto un ritmo intenso, fatto di produzioni e collaborazioni importanti. Ora sente il bisogno di fermarsi un attimo, guardare indietro e capire dove vuole andare.

“Solito cinema” diventa così uno strumento per staccare dal caos e scegliere cosa coltivare e cosa lasciare andare. Non è solo la ricerca del successo artistico, ma anche un equilibrio personale, la voglia di godersi quello che ha costruito. Il suo sogno più vero resta la felicità: semplice, ma decisiva. Un traguardo raccontato con la stessa sincerità che si respira in tutto l’album.

### Tracklist di “Solito cinema”

1. Voilà feat. Fabio Concato
2. Che poi chissene frega feat. Tommaso Paradiso
3. Passatempo feat. Fulminacci
4. Serenamente feat. Bresh
5. Maledizione feat. Franco 126
6. L’ultima canzone feat. Biagio Antonacci
7. Quelli come me feat. Coez
8. Vertigine
9. Brutta storia feat. Emma e Elisa
10. Noi, disillusi feat. Enrico Nigiotti
11. Qui piangono tutti feat. Tredici Pietro
12. Cantilene feat. Olly

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