A COLLEGNO ARRIVANO I “GENITORI DIGITALI”

dall’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI COLLEGNO

COLLEGNO – È stato firmato venerdì 22 ottobre il Patto di Collaborazione “Genitori Digitali” che ha per oggetto il supporto informatico alla Direzione Didattica Statale “Guglielmo Marconi” da parte di un gruppo di genitori volontari che hanno proposto di occuparsi della manutenzione ordinaria hardware e software dei laboratori di informatica, la manutenzione ordinaria hardware e software delle LIM e videoproiettori presenti nelle varie aule (circa quaranta) e il supporto informatico alle famiglie con particolare riguardo ai vari device in comodato d’uso distribuiti dalla scuola in occasione della Didattica a Distanza.

Tra gli obiettivi la realizzazione di una rete tra i genitori e dei genitori con la Scuola, il miglioramento della manutenzione e della funzionalità degli strumenti e delle reti informatiche, il sostegno alle lezioni in DAD degli alunni che, per motivi sanitari, non possano frequentare le lezioni in presenza. La realizzazione del patto è stata supporta da Labsus che ha accompagnato i cittadini proponenti a fare la richiesta formale e avvicinarsi al progetto.

L’Assessore alle politiche educative Clara Bertolo: “La partecipazione attiva dei cittadini a Collegno è esperienza ormai consolidata, soprattutto nelle scuole; ma questo patto che è stato sottoscritto venerdì è unico nel suo genere, frutto di una bella e lunga collaborazione tra genitori che hanno messo a disposizione le loro competenze in ambito tecnologico al servizio delle scuole: piccoli interventi, dalle lim ai tablet ai pc, ma assolutamente risolutivi e a sostegno di insegnanti e ragazzi”.

“I genitori si prenderanno cura della scuola in un settore che assume in questo tempo grande centralità” afferma il Sindaco Francesco Casciano “rafforzare la rete tra genitori, scuola e amministrazione, dove ognuno fa la sua parte in maniera responsabile condivisa. Grazie al Consigliere Comunale Enzo Lupoli che ha accompagnato, in modo attento, le fasi di costruzione del patto”.


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