COLLEGNO PIANGE LA MORTE DELLA CITTADINA ONORARIA SELVA BRASELLI

Selva Braselli

dalla CITTÀ DI COLLEGNO

COLLEGNO – Si è spenta nella giornata di ieri a Montevideo Selva Braselli, prima donna cittadina onoraria della Città di Collegno, architetto madre di due figlie, imprigionata e torturata dal 1975 al 1984 per il suo impegno civile e politico in Uruguay e liberata anche a seguito delle iniziative portate avanti dal comitato di cittadine e cittadini collegnesi che si costituì appositamente per la sua liberazione.

Il 20 maggio del 1982 il Consiglio Comunale di Collegno con l’allora Sindaco Luciano Manzi approvò un ordine del giorno unitario con l’obiettivo di liberarla dal carcere e a tal fine si costituì il Comitato di solidarietà “Selva Braselli” che tra le altre iniziative promosse una petizione che raccolse oltre 15mila firme che il 17 novembre 1982 vennero consegnate direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e alla Presidente della Camera Nilde Jotti.

Nata nella capitale uruguayana il 21 novembre 1938, Braselli ha rappresentato un “emblema limpido ed importantissimo del coraggio, dell’impegno democratico, dei valori più alti che possono essere espressi dalla persona umana” si legge nella delibera con cui il 2 marzo 1983 il Consiglio Comunale della Città di Collegno le conferì il titolo di Cittadina onoraria di Collegno.

Nell’agosto del 1984 una delegazione del Comitato di Solidarietà, unitamente a rappresentanti del Parlamento italiano, si recano in Uruguay. Poche ore prima del loro arrivo a Montevideo, Selva viene liberata dal Governo militare uruguaiano. Dopo la scarcerazione Selva si iscrive nuovamente all’Università e ottiene la laurea in Sociologia. Torna ad occuparsi di politica e collabora attivamente con il Comune di Montevideo, occupandosi soprattutto di tematiche sociali.

Nel marzo del 1987 Selva viene in visita alla Città di Collegno. Nell’occasione esprime il desiderio di realizzare un asilo nido a Montevideo. Il Comitato si attiva e riesce a raccogliere 24 milioni di lire, contribuendo così alla realizzazione del progetto. Fino a poco tempo fa Selva Braselli si è occupata, per conto del governo uruguayano, di programmi legati alla solidarietà sociale.

L’ultima sua visita a Collegno risale all’anno 2014 con la Sindaca Silvana Accossato che fu tra le giovani aderenti al Comitato per la sua liberazione, mentre durante la visita nel 2009 ebbe la possibilità di assistere allo spettacolo di Assemblea Teatro di Renzo Sicco sulla sua storia dal titolo “Senza mia figlia en la selva”.

“Selva Braselli ha rappresentato gli ideali di libertà, giustizia e democrazia che sono il nostro riferimento dell’agire quotidiano e della storia della nostra città – afferma il Sindaco Francesco Casciano esprimendo la vicinanza e il cordoglio alla famiglia a nome dell’intera comunità collegnese annunciando che “il giorno dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino”.


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