GLI INFERMIERI E IL NUOVO PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE

COMUNICATO DI NURSIND PIEMONTE

TORINO – Il fabbisogno di personale infermieristico e i criteri per determinarli. I concorsi a tempo indeterminato e l’ottimizzazione delle risorse. Come trattenere le risorse esistenti e come incentivare l’arrivo di altre.
L’emergenza urgenza, il sovraffollamento nei pronto soccorso e i posti letto, il ruolo strategico dell’infermiere.
L’infermiere di famiglia, risorsa indispensabile. La valorizzazione delle competenze, formazione, ricerca e progetti.

Questi alcuni dei temi che saranno trattati nella tavola rotonda con la partecipazione del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi, il Direttore Generale dell’Asl Città di Torino Carlo Picco e le rappresentanze del mondo dell’infermieristca piemontese del sindacato degli infermieri NurSind, degli Ordini Provinciali (OPI) e della dirigenza infermieristica (SIDMI). Se ne parlerà sabato 25 settembre dalle ore 9 fino alle 13 a Torino, presso l’Hotel Principi di Piemonte.

“La scrittura del nuovo piano socio sanitario regionale non potrà non contenere un capitolo dedicato alla funzione infermieristica” – dichiara Francesco Coppolella, Segretario Regionale del NurSind. “Valorizzare l’infermiere, figura cardine del nostro sistema sanitario, deve essere prioritario e strategico per rispondere ai bisogni di salute della popolazione. La pandemia lo ha reso evidente”.

Ci aspettiamo che le forze di governo regionale, cosi come quelle di opposizione, con le quali avremo modo di confrontarci piu avanti, non si lascino sfuggire quest’occasione afferma Coppolella. Con la legge di bilancio e il PNRR ci saranno nuove risorse e dobbiamo farci trovare pronti.

Il NurSind, come sempre, in qualità di sindacato, continuerà a combattere e a denunciare criticità che ogni giorno si verificano nei luoghi di lavoro ma si pone nello stesso tempo come autorevole forza sindacale infermieristica costruttiva e collaborativa. Ora è importante fare ciò che serve ed è utile per la professione, investire sulla categoria altrimenti sarà difficile esserlo concludono dal Nursind.

 


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