COLLEGNO DEMOLISCE UN’ALA DELLA SCUOLA: “NON È SICURA PER I BAMBINI”

di SILVIA MICCOLI

COLLEGNO – La manica ovest della scuola Marconi di Collegno sarà demolita e ricostruita. La notizia arriva direttamente dai canali ufficiali del Comune, dove si spiega che il primo nucleo della scuola era stato costruito nel 1955 su un’area adibita a discarica. E, proprio a causa dei detriti sotto le fondamenta della struttura, l’edificio scolastico non è più sicuro per i bambini. Il rischio di cedimenti è alto e, infatti, già ad inizio maggio alcune classi erano state evacuate.

Attualmente la scuola è divisa in tre blocchi indipendenti tra loro (edificio originale, ampliamento e palestra), costruiti senza giunti strutturali, rendendo l’intera struttura particolarmente fragile in caso di sisma. Dopo una serie di interventi andati male, il progetto attuale prevede il rinforzo statico e sismico del padiglione est e della palestra, la demolizione del padiglione ovest con sistemazione del sedime e la sua ricostruzione, per un costo complessivo di oltre due milioni di euro. Gran parte dei soldi, pari a 1,5 milioni di euro, arriveranno dal Governo che, lo scorso gennaio, ha stanziato 250 milioni come aiuto ai comuni italiani da spendere in progetti per il miglioramento del decoro urbano.

La scuola primaria, particolarmente vicina a corso Francia e alla futura linea della metro, è stata individuata come complesso scolastico di riferimento e, a lavori ultimati, ospiterà nuove aule e tutti i servizi annessi alla scuola elementare, una palestra con blocco spogliatoi anche per le associazioni e il Centro Territoriale di Inclusione (CTI). I lavori dureranno un anno dall’apertura del cantiere.

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