ALPIGNANO E IL CASO PISCINA: “LE FAMIGLIE RIVOGLIONO I SOLDI, IL COMUNE NON RISPONDE?”

COMUNICAZIONE DEL GRUPPO “FACCIAMO ALPIGNANO”

ALPIGNANO – Dal gruppo Facciamo Alpignano che ha il Consigliere Comunale Linda Genre come rappresentante portano all’attenzione dei cittadini una vicenda tanto sgradevole, quando poco chiara: la gestione della piscina comunale.

Spiegano dal gruppo. “In questi mesi abbiamo ricevuto da parte di molte famiglie di Alpignano e fuori città lamentele circa la mancata restituzione di quanto pagato per l’uso della struttura chiusa d’improvviso senza giustificazioni. Bisogna subito chiarire che ciò è avvenuto molto prima del propagarsi del Covid-19 e delle restrizioni emergenziali. Erano giorno di normalità e le famiglie hanno comprato biglietti e abbonamenti che mai hanno potuto utilizzare. Per meglio comprendere la gestione abbiamo dunque fatto una richiesta agli atti depositati in Comune. Cioè quale contratto vige, quali accordi sono stati pattuiti e se nel corso del tempo vi siamo state comunicazioni tra il Comune e la società che gestisce il bene pubblico. Ci siamo sentiti rispondere che l’intero carteggio e i documenti non sono più in Comune, ma in mano ad un avvocato. Dunque il Comune non ha più, come dovrebbe, la documentazione e non è neppure in grado di presentarla. Insomma l’amministrazione ha compiuto quello che noi riteniamo un atto gravissimo, non detenere gli originali di contratti, e-mail e altre preziose informazioni. Inoltre da pochi giorni la giunta comunale ha dato mandato ad uno studio legale di recedere il contratto con la società che gestisce l’impianto. Per chiarezza e trasparenza sugli atti vogliamo sapere perchè si è arrivati ad una risoluzione anticipata del contratto. Quali saranno i costi dell’operazione e quando l’amministrazione restituirà i soldi ai cittadini utenti”.

Dal gruppo Facciamo Alpignano, ancora una volta riunito sulla piattaforma web, cresce lo sconcerto per un’amministrazione giudicata “sempre più arroccata nel Palazzo Comunale e distante dai veri problemi dei cittadini”.


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