ALIMENTAZIONE SANA: I CONSIGLI DELL’ISTITUTO NEMI DI RIVOLI

dallo staff dell’ISTITUTO NEMI

RIVOLI – La scienza ha ormai dimostrato lo stretto legame che esiste tra intestino e salute. Già Ippocrate, medico dell’Antica Grecia, sosteneva che “Tutte le malattie nascono dall’intestino”. Ma per quale motivo esiste questa relazione?

Nel nostro organismo vivono popolazioni microbiche di batteri, lieviti e virus, presenti in enormi quantità e maggiormente concentrati nell’intestino. L’insieme di questi microrganismi è chiamato microbiota. Questi microscopici ospiti hanno stretto con noi un rapporto di simbiosi e ormai è scientificamente riconosciuto che dalla loro salute dipende la nostra. Scopriamo di più.

Il microbiota intestinale

ll microbiota intestinale è coinvolto in moltissime funzioni fisiologiche, tra cui la digestione degli alimenti, il mantenimento di un pH adeguato per il buon funzionamento degli enzimi digestivi, il controllo della glicemia e dei livelli di colesterolo e la sintesi di alcune vitamine, come la vitamina K e quelle del gruppo B.

Inoltre, nell’intestino la flora batterica collabora strettamente con le cellule del nostro sistema immunitario, modulandone l’attivazione, riducendo l’infiammazione della mucosa e contrastando la proliferazione di batteri patogeni.

Oltre ciò, è interessante sottolineare come il benessere del nostro microbiota intestinale possa influire non solo sulla salute fisica, ma anche psichica. Nell’ intestino, infatti, viene prodotta la serotonina, comunemente chiamata “ormone della felicità”, la cui produzione viene modulata proprio dai microrganismi intestinali.

Viste le molte funzioni svolte dal microbiota, è dunque molto importante prendersene cura, mantenendolo in equilibrio (eubiosi), e garantendone la biodiversità.

Prima di ricorrere all’integrazione con fermenti lattici, sarebbe bene seguire la via della natura. E cosa è più naturale dell’alimentazione?

Dai vegetali, l’essere umano assume acqua, sali minerali, vitamine, zuccheri, grassi e proteine, mentre non è in grado di metabolizzare le fibre, che tuttavia sono il nutrimento della flora batterica intestinale, così preziosa per noi. Per mantenere in salute il microbiota e l’intestino, quindi, è indispensabile introdurre nella nostra dieta cibi che contengano fibre.

Ma attenzione! Esagerare non è mai consigliato. Un loro eccessivo consumo, specie se non si è abituati, può irritare l’intestino. Pertanto, è consigliato introdurre le fibre in modo graduale e, in caso di patologie e disturbi a carico dell’intestino, occorre seguire le indicazioni del medico, evitando il fai da te.

Alimentazione sana: non solo teoria.

Per garantire la biodiversità delle popolazioni del microbiota, la varietà degli alimenti è molto importante. Spesso, tuttavia, si riscontrano difficoltà a adottare un’alimentazione sana e ricca di fibre nella vita frenetica di tutti i giorni. Per tale ragione, di seguito vi proponiamo alcuni consigli concreti che potrete applicare sin da subito:

· Redigi un menù settimanale, che ti aiuterà a programmare la spesa in modo veloce ed efficace.

· Scegli un giorno a settimana da dedicare alla preparazione e alla cottura delle verdure, dei cereali e dei legumi, che potranno essere conservati in frigorifero e, se non consumati nel giro di 2-3 giorni, riposti in freezer.

· Prediligi frutta e verdura fresca, di stagione e possibilmente Km0, più ricca di nutrienti.

· Consuma abitualmente legumi, ottimo sostituto della carne. Per facilitarne la digestione è necessario adottare qualche accorgimento: lasciali in ammollo con acqua e bicarbonato per il tempo specifico di ogni legume e aggiungi in cottura un pezzo di alga Kombu. Questa assorbe gli zuccheri che altrimenti giungerebbero intatti nell’intestino, causando il tipico gonfiore addominale che si presenta quando il nostro microbiota non è abituato a metabolizzarli. È bene tenere presente che, introducendo il consumo di legumi in maniera graduale e delicata, è possibile abituare la nostra flora intestinale che, adattandosi, ridurrà questo fastidioso disturbo. Inoltre, se i legumi risultano poco appetitosi per i vostri bimbi, potete preparare delle polpette o dei burger, associandoli alle verdure che avete a disposizione, seguendo la stagionalità. Anche queste possono essere congelate e cucinate per una cena al volo.

· Prediligi il consumo di cereali integrali che, a differenza di quelli raffinati e pronti in 15 minuti, preservano tutti i loro preziosi nutrienti. Attenzione, però! Se si soffre di disturbi intestinali, specie in fase acuta, i cereali integrali potrebbero essere contrindicati, andando ad irritare maggiormente la mucosa. In questi casi è bene farsi consigliare dal medico e preferire eventualmente i cereali semi integrali.

· Prestate attenzione anche ad un uso eccessivo dell’estrattore. Se questo elettrodomestico è ottimo per ottenere succhi ricchi di vitamine e minerali, scarta completamente le fibre. Al contrario, un comune frullatore sminuzza frutta e verdura e permette di realizzare creme, vellutate, o succhi senza privare il vegetale delle sue preziosissime fibre.

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9-10 gennaio 2021 – Microbiota
23-24 gennaio 2021 – Alimentazione naturale 1
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Istituto NeMI
Rivoli, in via Rombò 29/E
tel. 331.2551927
email info@istitutonemi.com
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(Informazione pubblicitaria a cura della New Press)


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