RIVOLI, CHIUDE LA STORICA GNOCCHERIA: “COSÌ NON SI PUÒ LAVORARE”

 

Il Bisogno di Rivoli

di ANDREA MUSACCHIO

RIVOLI – La gnoccheria pizzeria Il Bisogno di Rivoli chiude. Il locale, tra i più rappresentativi e storici della città, ha deciso di dire basta, complice le nuove disposizioni del Decreto Ministeriale di ottobre. Disposizioni che hanno prodotto numerosi disagi allo staff del Bisogno, oltre che numerose disdette da parte della clientela. “La confusione che regna nelle menti contorte dei nostri governatori ha prodotto una notevole riduzione dei posti a sedere – si legge nel cartello posizionato all’esterno del locale – e un continuo disdire delle prenotazioni“.

Lo staff già nel mese di giugno, con una lettera a cuore aperto condivisa sulla propria pagina Facebook, aveva palesato l’idea di chiudere l’attività: i posti ridotti, i tanti ostacoli da superare e i pochi aiuti ricevuti, portarono a questa idea che, con il recente Dpcm, è diventata tristemente realtà.

Lavorare in condizioni precarie non fa per noi – prosegue il testo – I nostri 15 dipendenti hanno bisogno di certezze per dare un futuro ai propri figli. Per questo Il Bisogno dice basta. Chiudiamo per un po’ di tempo. Anche noi dobbiamo schiarirci le idee. Ci scusiamo per il disagio“.


2 thoughts on “RIVOLI, CHIUDE LA STORICA GNOCCHERIA: “COSÌ NON SI PUÒ LAVORARE”

  1. 55giorni

    Il bombardamento mediatico di notizie negative sul virus ed il terrore instilato quotidianamente con minacce di chiusure e confinamenti fa e farà, purtroppo, sempre più vittime. Attività economiche che chiudono, posti di lavoro che si perdono ed una società di persone disorientate ed incerte sul futuro. Che tristezza.

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  2. Francesco

    Siamo in una situazione d emergenza,stiamo viaggiando nel buio più completo,l inverno non è ancora arrivato,non vedono questi idioti cosa sta succedendo in tutta Europa e nel mondo.
    O vogliono mettere sulla bilancia per continuare come se niente fosse, un altra strage?
    Noi in Italia abbiamo fatto enormi sacrifici e stanno pagando rispetto a pandemie molto piu gravi in Francia in Inghilterra in Spagna e Paesi Bassi

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