COLLEGNO CHIUDE IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE

di ENRICO MANFREDI (assessore a Collegno)

COLLEGNO –  Quest’oggi, alle ore 24.00, si chiuderà il COC di Collegno. Dal 5 marzo, data della sua apertura, sino ad oggi, la città ha attraverato l’emergenza Covid-19 sotto la direzione del Centro Operativo Comunale di Protezione civile, in stretta collaborazione con l’unità di crisi della Regione Piemonte.

Sono stati mesi molto duri per la popolazione, per le famiglie, per il tessuto economico locale e per le associazioni. Ma ne siamo usciti, almeno dalla fase più acuta.

Un ringraziamento che non sarà mai sufficientemente grande lo voglio fare alla nostra Polizia Locale, che ha garantito il presidio del territorio e ha coordinato in maniera impeccabile questa difficile fase, insieme a tutto il resto della macchina comunale.

L’altro tassello fondamentale per il superamento dell’emergenza sono state le associazioni di Protezione Civile, in primis quelle attivate dal COC, Base Charlye, Gruppo Alpini Collegno, Croce di Collegno e nucleo sommozzatori Cravanzola.
Grazie a questi volontari, sono stati svolti alcuni servizi fondamentali come la consegna farmaci e spesa, il presidio di tutte le aree mercatali, la distribuzione di due tornate di buoni spesa a domicilio e delle mascherine a 23.000 nuclei familiari nelle buche delle lettere.

In ultimo un ringraziamento a tutte le associazioni collegnesi che si sono impegnate per la Solidarietà alimentare e per il progetto della Protezione sociale, creando una rete solidale che ha permesso di non lasciare nessun collegnese fragile da solo.

Il livello di allerta dell’amministrazione comunale resterà comunque molto alto, i protocolli di sicurezza nei luoghi pubblici e nelle manifestazioni resteranno tassativi e rigorosi, perché l’emergenza sanitaria non è conclusa e non è il momento per abbassare la guardia.

Questo in primis lo dobbiamo a quei collegnesi che sono morti o sono stati fortemente provati dal virus, consapevoli che nella nostra comunità vivono molte persone fragili o esposte, che potrebbero essere colpite da una seconda ondata.

E adesso, come sempre, al lavoro per Collegno!


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