RIVOLI, NATUROPATIA E MEDITAZIONE CON L’ISTITUTO NEMI

dell’ISTITUTO NEMI

RIVOLI – L’epidemia causata dal virus Sars-CoV-2 sta mettendo a dura prova la nostra resilienza e la ripartenza nella fase due può presentare delle insidie. La paura del contagio, la gestione di un nuovo modo di lavorare, il divieto del contatto fisico con i propri cari, tutto questo è una grande fonte di stress, che si va ad aggiungere a quello che abbiamo finora subíto. Molte, infatti, sono ancora le persone che vedono partire il loro lavoro a rilento o che, al contrario, si sentono sopraffatte dalla gestione di pc, figli e casa contemporaneamente.

Molto spesso si tende a banalizzare gli effetti fisici dello stress, come se insonnia, difficoltà digestive, problemi intestinali, emicrania… fossero disturbi che, in qualche modo, non lasciano un segno, proprio perché “solo” dovuti allo stress. Crediamo infatti troppo spesso che ciò che viviamo nella nostra mente e le emozioni che proviamo non abbiano ricadute sul corpo, ma questi campi sono strettamente connessi tra di loro e si influenzano reciprocamente. In più, le conseguenze dello stress cronico possono essere molto serie e dunque diventa fondamentale imparare a gestirlo. Uno degli strumenti a disposizione del naturopata in tal senso è la mindfulness.

Con il termine mindfulness si indica una serie di pratiche di meditazione che, gradualmente, porta la persona a un maggior grado di consapevolezza del proprio corpo, dei propri pensieri e delle emozioni ad essi associate, disinnescando gli atteggiamenti che lo portano a reagire con il pilota automatico e non a rispondere in maniera coerente con ciò che la realtà presenta. Il risultato è un maggiore stato di presenza nel qui ed ora, ovvero la mente viene riportata al momento presente, senza rimanere intrappolata nel passato o andare in ansia per il futuro. Molto spesso, infatti, la nostra sofferenza deriva da situazioni passate o non ancora accadute. Le paure e le preoccupazioni dovute alla delicata situazione che stiamo vivendo, ad esempio, portano a prefigurarsi gli scenari peggiori, ma nel fare ciò ci si basa su pochi dati oggettivi. Tutto il resto è frutto della nostra mente e delle sue proiezioni nel futuro. Nonostante ciò, il corpo reagisce a questi pensieri andando in stress e accusando i classici sintomi ad esso dovuti che abbiamo già citato. Per comprendere meglio questo meccanismo, pensate al batticuore che proviamo nel guardare un film thriller o horror; eppure sono solo immagini su uno schermo…

La mindfulness aiuta a prendere maggiore distanza dai pensieri, perché l’attenzione viene intenzionalmente diretta al momento presente, coltivando un atteggiamento di non giudizio e accettazione. Ci si focalizza sul respiro, sulle sensazioni che arrivano dal corpo e su tutto ciò che caratterizza il momento presente, limitandosi al qui e ora e accogliendolo per ciò che è. L’ascolto di sè permette di identificare con maggiore precisione quali sono i nostri reali bisogni e paure e la loro accettazione promuove uno stato di maggiore centratura e lucidità, fondamentali per individuare nuove strategie di soluzione.

Quello che può sembrare un discorso filosofico, ha in realtà delle notevoli ricadute sulla quotidianità e sul modo in cui viviamo le esperienze di tutti i giorni. I benefici della mindfulness sono stati, infatti, scientificamente validati in vari campi, da quello lavorativo a quello scolastico fino a quello clinico.

Nello staff dell’Istituto NeMI ci sono istruttori mindfulness certificati che propongono ciclicamente il protocollo MBSR, anche in modalità online, vista la delicata situazione che stiamo vivendo. Questo può essere davvero uno strumento efficace per ripartire dopo la pandemia con il giusto mindset.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web www.istitutonemi.com oppure chiamare al 331 2551927.

(Informazione pubblicitaria a cura della New Press)


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