Cinque ori agli Europei di Parigi 2026: un traguardo che pochi atleti italiani possono vantare a soli 23 anni. Chiara Pellacani, tuffatrice di talento, non si è fermata lì. Allenamenti serrati, una laurea ottenuta negli Stati Uniti e la capacità di incastrare ogni pezzo della sua vita sono la chiave del suo successo. Non è solo una campionessa in acqua, ma una giovane donna determinata, pronta a sfidare se stessa verso Los Angeles 2028, con un master in management dello sport già nel mirino.
Sport e università: la sfida americana
A 19 anni Chiara ha lasciato Roma per Miami, una scelta non semplice. Lontana da casa, dai genitori e dagli amici, ha affrontato un ambiente completamente nuovo. Dietro questa decisione c’era un progetto chiaro: ottenere una borsa di studio sportiva e costruirsi un futuro anche fuori dalla vasca. Le sue giornate sono scandite da allenamenti duri, lezioni all’università e qualche momento per staccare la spina. Non è mai facile, ma Chiara ha imparato a bilanciare disciplina e socialità.
Tra le difficoltà più grandi c’è stata l’alimentazione. Abituata alla dieta mediterranea, ha dovuto imparare a gestirsi da sola, facendo la spesa e cucinando per mantenere il ritmo da atleta professionista. A Miami, con tutte le sue tentazioni, serve una grande forza di volontà e una pianificazione rigida per non perdere la concentrazione.
Psicologia e sport: un binomio vincente
La laurea in Psicologia per Chiara non è solo un pezzo di carta. È stata una chiave per capire meglio la mente, la gestione dello stress e la pressione delle gare. Certo, l’esperienza in vasca è la sua vera scuola, ma lo studio le ha dato strumenti importanti per migliorare la sua preparazione mentale.
Ora, con un master in management dello sport in corso, sta preparando il terreno per il domani. Vuole restare nel mondo dello sport anche quando smetterà di gareggiare, magari occupandosi di organizzazione o dirigenza. Una scelta che dimostra come abbia sempre in mente un percorso a lungo termine, lontano dalle luci della ribalta ma altrettanto stimolante.
Il trionfo di Parigi: cinque ori in cinque gare
Il momento che ha segnato la carriera di Chiara è senza dubbio l’edizione 2026 degli Europei a Parigi. Cinque medaglie d’oro in cinque gare diverse: un risultato da leggenda. La sua determinazione era chiara fin dall’inizio, e quando ha posato la quinta medaglia sul petto, la soddisfazione è stata enorme. Non è passato inosservato nemmeno a livello istituzionale: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni l’ha chiamata per congratularsi, sottolineando il valore nazionale della sua impresa.
Anche la famiglia ha vissuto intensamente quei giorni. Il papà Paolo, giornalista, ha ammesso di essersi emozionato seguendo i successi della figlia, un segnale di quanto dietro la campionessa ci sia una persona con sentimenti e legami profondi.
Tra amicizie, amore e il mondo del sincronizzato
Il legame con Matteo Santoro, compagno nel sincronizzato misto, è una colonna portante per Chiara. Cresciuti insieme nel mondo dei tuffi, condividono un’intesa che va oltre la vasca, un rapporto di fiducia che aiuta a gestire la pressione nelle gare più difficili.
Accanto a lei c’è anche il fidanzato Francesco Porco, tuffatore come lei. Condividere la stessa passione rende più facile capire le difficoltà quotidiane. Fuori dalla piscina, però, cercano di separare il lavoro dalla vita privata, dedicandosi a momenti di relax e viaggi per ricaricare le batterie.
Lo sguardo già rivolto a Los Angeles 2028
Anche se i Giochi di Los Angeles sembrano lontani, per Chiara sono già un obiettivo concreto. Il percorso è lungo e impegnativo, ma la sua testa e il suo corpo sono concentrati su quel traguardo. La preparazione è costante, fatta di allenamenti duri e lavoro mentale.
Il futuro dopo le gare è ancora tutto da scrivere, ma Chiara ha le idee chiare. Vuole rimanere nel mondo dello sport, mettendo a frutto gli studi in psicologia e management. Che sia nel settore della formazione o nella gestione, la sua passione e la sua determinazione fanno ben sperare in un domani altrettanto brillante.