Tra le dolci curve delle colline lucchesi, una villa ha vissuto una trasformazione straordinaria. Un tempo ridotta a rudere, è diventata la “Porcilaia” di Diego Abatantuono, rifugio e teatro di ricordi preziosi, legami profondi e scene di cinema. Nessuna ostentazione, solo un’eleganza discreta che parla di autenticità. Ora, questa dimora così carica di emozioni cambia padrone. Messa sul mercato a 1,9 milioni di euro, non è solo una casa: è un pezzo di storia personale e culturale che si trasforma, lasciando dietro di sé un’eredità difficile da dimenticare.
La Porcilaia: un nome curioso per una villa dal fascino toscano
“La Porcilaia” può far sorridere chi non conosce la sua storia, ma dietro quel nome c’è una proprietà di grande valore. La casa si integra perfettamente nel paesaggio naturale che la circonda e si sviluppa su circa 400 metri quadrati distribuiti su due piani. Cinque camere da letto accolgono chi varca il cancello, mentre gli spazi aperti favoriscono convivialità e relax.
Non è una villa qualunque: dentro c’è una palestra e un bagno turco, pensati per il benessere di tutti i giorni. Fuori, domina una piscina a sfioro lunga 18 metri, che cattura lo sguardo immersa nel verde di oltre 10mila metri quadrati di uliveti. Non una casa da copertina, ma un luogo che racconta il “buon vivere”, dove il tempo sembra rallentare e la natura fa da padrona.
Un rifugio di creatività e amicizie tra Abatantuono e Salvatores
La Porcilaia non è solo pietra e legno; è un pezzo di storia del cinema italiano. Negli anni Ottanta, la Lucchesia è stata per Abatantuono non solo casa ma teatro di momenti importanti: il matrimonio con Rita Rabassini e la nascita della figlia Marta. Tra quelle mura si sono vissute serate indimenticabili con il regista Gabriele Salvatores, compagno di lavoro e amico.
Chi ha frequentato la villa parla di cene che sembrano uscite da un romanzo, piene di risate, idee e battute destinate a restare. Non un semplice ritrovo, ma una vera fucina di progetti e sogni, dove la collaborazione tra due grandi artisti ha trovato terreno fertile e una location capace di stimolare la creatività.
Perché vendere La Porcilaia? Il silenzio e le ipotesi
La scelta di mettere in vendita La Porcilaia resta avvolta nel riserbo. L’agenzia immobiliare non si sbilancia sulle ragioni di Abatantuono. Qualche ipotesi però c’è: i figli ormai grandi – dopo Marta, sono arrivati Matteo e Marco dalla compagna Giulia Begnotti – e gli impegni sempre più pressanti a Milano potrebbero aver reso difficile mantenere la villa come merita.
Questa vendita segna un addio dolceamaro a un luogo speciale, non solo per la vita privata dell’attore ma anche per il tessuto culturale della zona. La Porcilaia è un monumento silenzioso che ha custodito un’intera epoca fatta di arte, amicizie sincere e momenti di pace. Chi comprerà questa proprietà entrerà a far parte di una storia che va ben oltre una semplice compravendita: un pezzo autentico del cinema italiano e della Toscana più vera.
