Roma, maxi sequestro di oltre 12 kg di droga a Ponte di Nona: arrestati due pusher in condominio sotto assedio

Redazione

18 Aprile 2026

A Campagna, la polizia ha messo fine a un giro di spaccio: due italiani sono finiti in manette. Centinaia di dosi di cocaina e hashish, pronte per essere vendute, sono state trovate e sequestrate. Dietro l’operazione, settimane di indagini serrate e una strategia studiata nei minimi dettagli.

Campagna, presi due spacciatori italiani

A finire in manette sono stati due uomini, di 22 e 48 anni, entrambi italiani e con precedenti per reati simili. L’arresto è scattato a Campagna, nel Salernitano, dove i poliziotti avevano individuato un centro di spaccio molto attivo. Durante le operazioni, i due hanno mostrato nervosismo, un comportamento che ha spinto gli investigatori a intensificare i controlli.

Nel corso delle perquisizioni in casa e sulle auto, la polizia ha trovato una notevole quantità di droga, subito posta sotto sequestro e inviata al laboratorio per le analisi su purezza e peso.

Oltre 700 dosi di cocaina e hashish pronte alla vendita

Le sostanze sequestrate comprendono cocaina e hashish in quantità importanti. In tutto sono state recuperate circa 700 dosi già confezionate, pronte per essere vendute nel mercato illegale. La cocaina era la droga principale, mentre l’hashish veniva offerto come scelta alternativa per un diverso tipo di consumatori.

Le analisi hanno confermato l’elevata purezza della droga, segno che dietro c’era un giro ben organizzato e con profitti significativi. Il modo in cui le dosi erano preparate, con confezioni standard, fa pensare a un gruppo strutturato alle spalle dei due arrestati.

Le indagini partite da segnalazioni sul territorio

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Salerno, è nata da alcune segnalazioni arrivate ai carabinieri locali che avevano notato un aumento preoccupante del traffico di droga. Gli agenti hanno tenuto sotto controllo le zone frequentate dai giovani, intercettando movimenti sospetti vicino a case e locali pubblici.

Il blitz ha colto di sorpresa molti assuntori abituali, che si rifornivano proprio dai due pusher. L’attività investigativa ha anche fatto emergere collegamenti con fornitori nelle province vicine, delineando una rete di spaccio ben organizzata.

Processo in arrivo, indagini ancora aperte

I due arrestati sono stati portati in carcere in attesa delle procedure giudiziarie. Nei loro confronti pendono accuse di detenzione e spaccio di droga. La magistratura continuerà con interrogatori e verifiche per scoprire eventuali complici.

Le autorità hanno ribadito l’importanza di queste operazioni nel contrasto alle mafie della droga, una battaglia fondamentale per la sicurezza delle comunità locali. Operazioni come questa servono a smantellare le reti criminali e a ridurre l’impatto sociale della droga sul territorio.

Le indagini non si fermano qui: si cercano altre persone coinvolte. Questi arresti dimostrano quanto la collaborazione tra forze dell’ordine e magistratura sia efficace nella lotta allo spaccio a livello provinciale.

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