Addio carta d’identità cartacea: dal 3 agosto valgono solo i documenti elettronici, ecco come rinnovare

Redazione

17 Aprile 2026

Il conto alla rovescia è iniziato: la carta d’identità cartacea, quel vecchio documento che molti hanno ancora in tasca, sta per sparire definitivamente. Da un momento all’altro non basterà più per farsi riconoscere e, soprattutto, non si potrà più rinnovare come una volta. La carta d’identità elettronica prende il suo posto, ma la transizione non è semplice per tutti. Restano, però, ancora poche possibilità per rinnovare quella tradizionale. Chi deve farlo, deve affrettarsi: le regole sono cambiate, e chi non si adegua rischia di ritrovarsi senza documento valido proprio quando serve.

Scadenze alle porte per la carta d’identità cartacea

La carta d’identità cartacea ha ormai i giorni contati. Entro pochi mesi, gli uffici comunali non accetteranno più richieste di rinnovo su documenti cartacei ancora validi. Questo perché il piano di modernizzazione del sistema documentale punta a eliminare del tutto il vecchio formato, lasciando spazio solo alla CIE. La data finale varia da Comune a Comune, ma molte amministrazioni hanno già annunciato che entro fine 2024 non prenderanno più in carico pratiche di rinnovo su carta cartacea non scaduta.

Finora era possibile rinnovare la carta prima della scadenza, per evitare problemi in caso di smarrimento o usura. D’ora in poi non sarà più così: bisognerà aspettare la scadenza naturale o chiedere direttamente la carta elettronica. Un cambiamento che richiede un po’ di abitudine, soprattutto per chi ha bisogno del documento per lavoro o viaggi frequenti. L’obiettivo è chiaro: velocizzare la diffusione della carta elettronica, più sicura e difficile da falsificare, e semplificare i controlli anagrafici.

Come si richiede la carta d’identità elettronica

Con la fine del rinnovo cartaceo, la carta d’identità elettronica diventa l’unica opzione. Per averla, bisogna rivolgersi all’ufficio anagrafe del proprio Comune con la documentazione necessaria: il vecchio documento, una foto recente e un documento valido come patente o passaporto. In molti Comuni è obbligatorio prenotare un appuntamento, spesso online o telefonicamente, perché la domanda è alta e gli uffici devono organizzarsi.

La CIE è una tessera plastificata, molto più robusta del vecchio foglio di carta. Al suo interno c’è un microchip con dati biometrici e informazioni personali codificate, che aumenta la sicurezza e semplifica le pratiche. Nel 2024 sarà valida anche come documento di viaggio in alcuni Paesi dell’Unione Europea, un ulteriore passo avanti. Il costo si aggira intorno ai 20 euro, cifra che copre la tecnologia e il servizio. Attenzione: non sarà più possibile rinnovare anticipatamente con la vecchia carta, quindi conviene muoversi per tempo.

Differenze tra Comuni: cosa cambia sul territorio

La transizione alla carta elettronica è una scelta nazionale, ma le scadenze e le procedure variano da Comune a Comune. Alcune amministrazioni hanno anticipato i tempi già all’inizio del 2024, altre offrono un margine un po’ più ampio per accogliere le richieste. In ogni caso, molti enti hanno attivato sportelli dedicati e guide online per aiutare i cittadini a orientarsi.

Queste differenze possono creare confusione, soprattutto per chi vive in zone di confine o si sposta spesso tra Comuni diversi. Anche i tempi di attesa e le modalità di prenotazione possono variare, quindi è sempre meglio informarsi direttamente presso il proprio Comune. La carta elettronica, rispetto a quella cartacea, garantisce una protezione dei dati più avanzata e una sicurezza maggiore, motivo per cui le autorità spingono a chiudere in fretta con il vecchio formato.

Cosa fare per non rimanere senza documento

La finestra per usare la carta d’identità cartacea si sta chiudendo rapidamente. Chi ha ancora il vecchio documento in corso di validità deve organizzarsi per richiedere la carta elettronica entro la fine del 2024. Prenotare per tempo un appuntamento evita code e ritardi, soprattutto nei periodi di maggior afflusso come l’estate o l’autunno.

In caso di smarrimento o furto, la cosa da fare è recarsi subito all’ufficio anagrafe con la denuncia alle autorità competenti. La sostituzione sarà sempre con la carta elettronica, quindi è bene conoscere in anticipo cosa serve. Le amministrazioni raccomandano di controllare la data di scadenza del documento e di informarsi sulle procedure corrette, per non rischiare problemi in occasioni ufficiali come viaggi, controlli o pratiche amministrative. La nuova carta d’identità elettronica è ormai il passaporto per un’identificazione più sicura e moderna, ma richiede che tutti si adeguino in fretta.

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