Euphoria 3, Sam Levinson ricorda Angus Cloud: “Fezco era il cuore della storia, volevo aiutarlo”

Redazione

11 Aprile 2026

Quando Angus Cloud è morto, a luglio 2023, il mondo della tv ha subito un colpo duro. Fezco, il suo personaggio in Euphoria, era uno dei più amati, con un futuro che prometteva tanto nella serie di Sam Levinson. La terza stagione, attesa per il 13 aprile su Sky, HBO Max e NOW, avrebbe dovuto concentrarsi proprio su di lui. Ma quella perdita improvvisa ha cambiato tutto: Levinson ha dovuto riscrivere la trama, riorientare la storia. Dietro a queste scelte c’è qualcosa di più di un semplice adattamento: un atto sincero di rispetto e affetto per Angus, come ha spiegato lo stesso regista.

La morte di Angus Cloud cambia il volto di Euphoria 3

La scomparsa di Angus ha lasciato un vuoto enorme. Fezco era diventato una figura centrale dello show e la terza stagione sarebbe stata tutta per lui, con una trama pensata per raccontare il suo percorso. Levinson aveva in mente una storia importante, quasi un modo per stare vicino all’attore, che stava attraversando momenti difficili. Ma la realtà è arrivata con violenza e ha imposto una dolorosa revisione. La produzione ha dovuto riscrivere molte scene, tagliarne altre, adattarsi a un racconto senza Fezco.

Angus è morto per overdose da fentanyl, una tragedia che mette ancora una volta in luce temi delicati come la salute mentale e le dipendenze, già affrontati dalla serie con grande intensità. In un’intervista al New York Times, Levinson ha spiegato quanto fosse legato ad Angus e quanto sperasse che la storia di Fezco potesse avere un valore quasi terapeutico, non solo per lui ma anche per chi guarda. Per questo lo script è stato rivisto: non si poteva ignorare ciò che era successo.

Fezco protagonista che non c’è più: come cambia la sceneggiatura

Fezco doveva essere il cuore pulsante della stagione 3. Levinson aveva costruito un arco narrativo potente, con momenti forti che avrebbero mostrato la crescita del personaggio e i suoi legami con gli altri. Ma con la morte di Angus tutto si è fermato. Il regista ha voluto evitare di sfruttare la figura dell’attore in modo forzato o irrispettoso. Così molte scene sono state riscritte o eliminate. Il team creativo ha dovuto lavorare di fino per riorganizzare la stagione, cercando nuove strade per portare avanti la storia senza Fezco.

Levinson ha detto chiaramente che l’idea iniziale era di dare ad Angus un percorso importante, quasi salvifico. La sua perdita ha colpito profondamente chi ha lavorato alla serie. La revisione del copione racconta anche la delicatezza con cui si è affrontato questo lutto collettivo, nel tentativo di mantenere intatto il rispetto per l’attore e il suo lavoro.

Dietro le quinte di una produzione segnata dal lutto

L’impatto della morte di Angus Cloud non si è sentito solo sul piano emotivo, ma anche nella gestione concreta della serie. La terza stagione, ancora in lavorazione, ha subito ritardi e una revisione completa degli episodi. Cast e troupe hanno dovuto riprogrammare le riprese, ripensare i rapporti tra i personaggi e rimodellare la narrazione.

Il lavoro di showrunner, sceneggiatori e registi è stato intenso e delicato. Ogni scelta è stata guidata dal desiderio di onorare la memoria di Angus e di non tradire la coerenza della storia. Il dolore ha trovato spazio nella riscrittura, trasformandosi in un motore creativo che ha permesso di tenere viva la memoria dell’attore senza snaturare lo spirito di Euphoria.

Levinson ha più volte sottolineato come questa esperienza sia stata una sfida unica, una vera prova di elaborazione del lutto. Ora, con l’uscita fissata per il 13 aprile 2024 su Sky, HBO Max e NOW, il pubblico si prepara a una stagione carica di emozioni, segnata dalla perdita ma anche dal rispetto e dall’affetto per chi ha dato vita a Fezco. Sarà interessante vedere come la storia è cambiata, mantenendo quel legame speciale con il personaggio e con Angus Cloud.

×