Pechino Express 2024: Filippo Laurino svela il lato nascosto di Chanel Totti, dalla pigrizia al successo sorprendente

Redazione

3 Aprile 2026

Chanel Totti e Filippo Laurino non sono certo passati inosservati in questa edizione di Pechino Express. Figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi, Chanel avrebbe potuto contare su qualche vantaggio, ma il percorso si è rivelato tutt’altro che semplice. A prendere in mano le redini è Filippo, deciso e risoluto, mentre lei resta più calma, pronta a intervenire quando serve davvero. Tra loro c’è un’intesa inattesa, costruita nel tempo, tra amicizie solide e un mondo fatto di spettacolo e glamour.

Dietro i #raccomandati: un legame d’infanzia e radici familiari

Chanel e Filippo si conoscono da quando erano bambini. Lei, figlia di due personaggi famosi; lui, cresciuto in una famiglia con legami stretti al mondo dello spettacolo. La mamma di Filippo, Graziella Lopedota, è manager di Ilary Blasi e di altri nomi importanti, mentre suo padre, Gabriele Laurino, lavora nella moda con Armani. Questo ambiente ha segnato soprattutto Filippo, che ha imparato a muoversi tra luci e ombre del mondo dello spettacolo.

Il suo spirito più avventuroso rispetto a Chanel nasce anche da esperienze lontane dalla comodità: oltre dieci anni di campeggi con il padre e il fratello l’hanno temprato. Pur sapendo che la sua compagna è meno dinamica, ha deciso di accompagnarla, calibrando il suo atteggiamento tra protezione e stimolo. Quando le ha proposto Pechino Express, Chanel ha pensato fosse uno scherzo. Solo al provino ha capito cosa l’aspettava, adattandosi poco a poco ai ritmi serrati e alle difficoltà del viaggio.

Tra strategia e ruoli: come si muove la coppia in gara

Durante la gara, la coppia ha trovato un ritmo che funziona. Filippo si è fatto carico delle prove più dure, quelle che richiedevano forza e decisione, come attraversare terreni fangosi o affrontare sapori strani. Chanel, invece, ha giocato la carta delle relazioni umane: con il suo sorriso e un atteggiamento rassicurante ha saputo negoziare passaggi in auto e conquistare la simpatia della gente. Il contrasto tra lui, spesso riservato e coperto, e lei, più empatica e solare, ha creato una coppia che funziona.

Col passare dei mesi, la loro complicità è cresciuta. Filippo racconta delle iniziali difficoltà di Chanel ad affrontare le prove, ma anche di come lei si sia fatta strada, mostrando un potenziale che li ha aiutati a risalire in classifica. Questa crescita ha migliorato anche i rapporti con gli altri concorrenti, superando le differenze iniziali e rafforzando il loro legame.

Chi è Filippo Laurino: passioni e una vita fuori dal comune

Filippo non è solo un concorrente di Pechino Express, ma ha un profilo ricco di interessi e passioni. Ha sempre avuto una certa libertà educativa che gli ha permesso di crescere autonomo e coltivare hobby insoliti: è allevatore di serpenti, con due boa e due pitoni reali nella sua stanza, dove ha ricreato un habitat curato nei dettagli. Questo mostra un carattere attento e preciso.

Ha studiato arte, diplomandosi al liceo artistico e laureandosi in video design allo IED in tre anni. Lavora come videomaker e per mantenersi fa anche il cameriere in un ristorante. Tra i suoi clienti ci sono volti noti del reality, come la modella Camilla Solorzano, dimostrando quanto il legame con il mondo dello spettacolo vada oltre il set.

Dietro le quinte: emozioni, paure e nuove prospettive

Interrogato sulle emozioni provate, Filippo ammette di non lasciarsi facilmente andare ai sentimenti, ma confessa di aver sentito la nostalgia di casa e della sua ragazza, con cui sta da due anni. Ricorda i concorrenti più forti e determinati, come il gruppo #veloci e gli #rapper, con cui ha instaurato rapporti più umani del previsto. All’inizio temeva un’eliminazione prematura, una battuta d’arresto che avrebbe spezzato le sue ambizioni.

Il momento più intenso dell’esperienza è stato il confronto con realtà lontane dal suo stile di vita. La vita quotidiana in Paesi remoti, l’ospitalità di famiglie che condividono tutto, l’assenza di tecnologia e la gioia semplice di bambini che giocano con poco, hanno aperto gli occhi a Filippo. A Milano, spesso si perde il senso di certi valori, ma questo viaggio gli ha insegnato una cosa semplice: la vita si può vivere con gratitudine anche nelle condizioni più modeste. Un insegnamento nato dall’incontro diretto con culture e persone lontane, che resta come un’eredità preziosa di Pechino Express.

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