Vince Vaughn, James Marsden e Eiza Gonzalez insieme in una commedia che vorrebbe richiamare gli anni Ottanta, ma si arena subito. Il film, disponibile su Disney+, tenta di catturare quell’atmosfera vintage con battute rapide e uno stile sopra le righe, ma la trama si perde in un groviglio poco chiaro. Un’ora e cinquanta minuti che sembrano lunghi per una commedia incapace di mantenere viva l’attenzione. C’è un chiaro omaggio al cinema d’epoca, come Bob & Carol & Ted & Alice, ma il mix tra passato e presente non trova mai il giusto equilibrio. Ben David Grabinski, dietro la macchina da presa, non riesce a far decollare la storia, che sembra più svogliata che leggera. E anche Vince Vaughn, pur essendo il punto forte, non basta a salvarla.
Una trama che si perde tra omaggi e momenti poco chiari
Il titolo stesso richiama il celebre Bob & Carol & Ted & Alice, pietra miliare della commedia americana anni Sessanta. Questo omaggio porta a confronti inevitabilmente severi. La storia gira intorno a quattro personaggi – Vince Vaughn, James Marsden, Eiza Gonzalez e un quarto attore – e si basa su relazioni complicate, equivoci e situazioni tra imbarazzanti e divertenti. L’idea di partenza è buona, ma la realizzazione manca di quella leggerezza o profondità che servirebbe per far funzionare la commedia. Il ritmo va e viene, alternando momenti in cui si punta alla risata facile ad altri in cui la storia si arena senza motivo. Lo stile visivo e alcune scelte di regia richiamano gli anni Ottanta e Novanta, ma non bastano a dare coerenza o freschezza a un racconto che sembra un collage di pezzi messi insieme senza energia.
Vince Vaughn e il cast: talento sprecato in un copione stretto
Vince Vaughn resta comunque il volto più riconoscibile del film. Il suo umorismo fatto di battute veloci e un po’ sopra le righe può funzionare, ma qui è frenato da una sceneggiatura che non sfrutta le capacità degli attori. James Marsden e Eiza Gonzalez si muovono in ruoli poco sviluppati, più abbozzati che veri personaggi, e le loro interazioni, pensate per essere divertenti, spesso suonano forzate o prevedibili. Vaughn tiene comunque la scena, ma non basta a risollevare una pellicola che appare piatta. La regia non aiuta: manca attenzione alle sfumature della recitazione e si punta troppo su effetti semplici, senza approfondire.
Tra nostalgia e approssimazione: lo stile che non convince
Il film prova a ricreare un’atmosfera anni Ottanta e Novanta con scelte di fotografia, scenografia e costumi che strizzano l’occhio a quei tempi. Ma più che un omaggio sentito, sembra un insieme di stereotipi già visti. La regia di Ben David Grabinski tenta qualche cambio di ritmo, ma non riesce a creare un flusso narrativo solido. Nonostante i riferimenti vintage, il film appare slegato, come se ogni elemento stilistico fosse usato più per far sorridere che per sostenere la storia. Le scene comiche ci sono, ma non bastano a reggere tutta la durata, lasciando spazio a momenti di stanca e distrazione.
Una buona idea che non riesce a prendere forma
In definitiva, questa commedia su Disney+ ha il problema di non riuscire a mantenere vivo l’interesse per tutta l’ora e cinquanta di visione. Nonostante un cast noto e apprezzato, sceneggiatura e regia non mettono in piedi una struttura capace di coinvolgere davvero. L’intento era probabilmente quello di offrire una commedia leggera, che richiamasse tempi passati ma con un tocco moderno. Il risultato, però, è piatto: qualche battuta funziona, altre no, e la sensazione è quella di un progetto che gira intorno a buone idee senza svilupparle davvero. Vince Vaughn resta l’ultima speranza, ma non basta a evitare che il film si perda in un andamento incerto e poco coinvolgente.
