Windows, attenzione al sistema operativo che usi: rischi di essere infettato in pochi minuti

Massima attenzione al sistema operativo che utilizzate: uno può, oggi, essere infettato in tempi rapidi. Scopriamo perché.

La conferma è arrivata dopo l’esperimento messo in atto da uno Youtuber, realizzato allo scopo di testare la vulnerabilità di alcuni sistemi operativi agli attacchi informatici. Del resto si tratta di un mondo in costante sviluppo ed evoluzione e questo comporta che, con il passare del tempo gli aggiornamenti per mantenere ogni sistema operativo protetto e per quanto possibile immune a virus, malware e trojan siano rilasciati in maniera sempre più diradata.

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Esperimento per testare la sicurezza di un sistema operativo (cinturaovest.it)

Fino, in molti casi, a cessare del tutto per decisione dei produttori stessi. Ad oggi i rischi maggiori interessano una specifica versione di sistema operativo per pc e computer portatili, considerata, almeno secondo lo Youtuber in questione, quella maggiormente esposta sotto il profilo della sicurezza. Scopriamo dunque come è stato accertato tutto questo.

Sistemi operativi, qual è quello più a rischio di attacchi informatici

L’esperimento in questione è stato messo in atto da Eric Parker il quale lo ha realizzato con l’intento di dimostrare la facilità con cui nel 2024 questo specifico sistema operativo possa essere infettato. E, soprattutto, la rapidità con la quale i malware riescono ad accedere nel sistema colpendolo e arrivando a sottrarre dati sensibili. Come ci è riuscito? Ha provato a connettersi ad Internet senza alcuna misura di sicurezza o aggiornamento installando la versione base di questo sistema operativo su Proxmox: non ha dunque utilizzato un vecchio computer ma ha fatto affidamento su una soluzione di virtualizzazione server open source.

Assicurandosi dunque, in fase di installazione, che sia il firewall sia gli aggiornamenti fossero disabilitati. Ebbene, il sistema operativo in questione è Window XP, rilasciato nel lontano 2001 ovvero 23 anni fa ed oggi ancora utilizzato solo dalle persone in possesso di computer acquistati in quel periodo o poco dopo.

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Windows xp e malware: cosa è successo durante l’esperimento (cinturaovest.it)

E più nello specifico dagli amanti del retrò o, come in questo caso, degli esperimenti, in quanto si tratta di un sistema ormai obsoleto sotto il profilo della compatibilità e degli aggiornamenti. Dopo essersi connesso a Internet lo Youtuber ha effettuato mediante Internet Explorer 6 una ricerca su Bing lasciando poi il computer e tornando dopo alcune decine di minuti. Scoprendo che in soli 15 minuti, un malware aveva infettato il sistema.

Se ne è accorto aprendo il task manager e notando un processo in esecuzione chiamato conhox.exe. Ma non solo perché il sistema aveva un nuovo account chiamato Admina che andava a memorizzare un file server FTP. A quel punto ha installato sia Firefox sia Process Explorer scoprendo che conhoz.exe andava a collegarsi ad un dominio russo ed infine una vecchia versione di Malwarebytes scoprendo che erano presenti ben otto malware, tra i quali quattro trojan. Infine ha usato una versione gratuita dell’antivirus non riuscendo ad eliminare completamente il malware.

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