Slitta il pagamento della Tari al 30 giugno, ma è caos sugli aumenti delle tariffe

Il pagamento della Tari è cambiato e sono stati registrati degli aumenti sulle tariffe. Cosa dobbiamo sapere al riguardo?

Una delle tasse più stringenti del momento è la TARI. Parliamo della tassa che viene applicata sui rifiuti in Italia. E’ destinata a finanziare i costi per la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia. A pagare la TARI sono tutti gli utenti italiani in possesso di un locale o aree. Vengono escluse le zone che non producono rifiuti urbani. Ma ad oggi è praticamente impossibile evitare di pagare questo tributo.

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Un cambiamento importante per chi deve pagare la tari – cinturaovest.it

L’unico caso in cui è possibile ottenere una riduzione è quello per le utenze non domestiche. Quindi che non producono nessun genere di spazzatura. Oppure per le persone con evidenti difficoltà motorie o mentali. Tuttavia qualcosa sta per cambiare adesso. In particolar modo stanno per aumentare le tariffe sulla TARI. E come se non fosse sufficiente cambierà anche la data di pagamento della tassa. Ecco cosa bisogna conoscere in merito.

Aumentano le tariffe sulla TARI, arriva la decisione: a cosa è dovuto l’incremento

Il decreto Superbonus è cambiato in questi ultimi tempi. A quanto pare l’emendamento del Governo ha fatto slittare dal 30 aprile al 30 giugno la scadenza dei termini. Parliamo di quelli dediti alla definizione dei piani economico-finanziari. Sono quelli destinati a tutte le tariffe della TARI in pratica. Il rinvio è stato controllato dall’Anci, che lo ha analizzato con cura per evitare problemi futuri. Il problema è che questa situazione genererà anche un aumento del tributo

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Ecco gli slittamenti sul pagamento – cinturaovest.it

Ma perché dovrebbe verificarsi? La tariffa applicata ai rifiuti dipende dalla struttura singola e dalla quota che deve essere soddisfatta. Il problema è che se non è possibile raggiungere una certa cifra, la gestione dei piani economici cambia di conseguenza. E questo comporta un aumento della tassa inevitabile per tutti. L’Arera è intervenuta sulla questione per poter analizzare il caso e stabilire dei nuovi criteri di valutazione.

A sua volta si è espresso il Consiglio di Stato, che ha giudicato in maniera negativa l’Arera in questa situazione. Ora si rischia di subire un aumento della Tari per ogni area del Paese. Ed è solo questione di tempo prima che si accenda una forte polemica sull’argomento. Consigliamo di tenersi aggiornati sul tema dato che è importante. Riguarda tutti quanti noi in fin dei conti.

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