Sospiro di sollievo per gli italiani, arrivano 608 euro al mese per i pensionati: la nuova misura

Sono in arrivo 608 euro al mese per i pensionati, che sospiro di sollievo per tutti. I dettagli della nuova misura.

Dal punto di vista economico, in Italia stiamo vivendo un periodo di grossi cambiamenti. Con il Governo che ha in mente alcuni bonus ed incentivi ulteriori che sono volti tanto a venire incontro alle famiglie più in difficoltà quanto a favorire diverse opere come quelle di digitalizzazione e di ecosostenibilità. Di solito, questi extra vengono forniti tanto con somme in denaro da erogare sui conti correnti quanto da detrazioni fiscali.

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Novità per la pensione, in arrivo ben 608 euro in più – Cinturaovest.it

Bisogna però stare sempre molto attenti, perché per molti di questi incentivi bisogna rientrare in determinati requisiti e mandare la domanda per tempo all’ente indicato. Intanto, c’è una interessante novità che è dedicata ai pensionati di tutta Italia. Secondo quanto emerso, ci sarà un aumento di 608 euro di cui tutti potranno godere. Ecco i dettagli della misura e quando dovrebbe entrare ufficialmente in vigore, si tratta di una fantastica notizia.

608 euro al mese in più per i pensionati: come funziona la misura

Una nuova misura molto interessante e di cui potranno usufruire tutti i pensionati. Finalmente c’è un vantaggio extra per il trattamento in Italia, con le prime valutazioni che già stanno venendo effettuate e che dovrebbero entrare in vigore in via ufficiale nei prossimi mesi. A meno di clamorosi dietrofront, ma al momento non sembra esserci nulla di questo all’orizzonte.

Stiamo nello specifico parlando della rivalutazione delle pensioni minime che, come da prassi, avverrà nel 2025. Secondo quanto emerso, si potrebbe passare dai 598,61 euro attuali ai 608,18 euro mensili. Con una rivalutazione che al momento è stimata in misura pari al +1,6%.

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Cosa cambia con la rivalutazione della pensione minima – Cinturaovest.it

Chiaramente si tratta di dati non ancora certi, che sono stati ottenuti tenendo conto del DEF per l’anno in corso e delle previsioni del biennio 2025-2026 avanzate da Istat e da Centri Studio di ricerca. Tenendo conto anche dell’impatto sulla perequazione automatica all’inflazione degli assegni previdenziali.

In via definitiva e nel pratico, parliamo di un importo leggermente superiore rispetto alle pensioni attuali. Con un minimo di 16 euro lordi al mese per chi oggi percepisce un assegno di 1000 euro e che arriva fino a 32 euro lordi per chi ha 2000 euro mensili nel cedolino.

Non è invece confermata la rivalutazione straordinaria del 2,7%, in vigore quest’anno ma che il Governo ancora non ha confermato per il 2025. Se ne riparlerà nei prossimi mesi ma, in caso di risposta affermativa, ecco che la pensione minima arriverebbe a 625 euro.

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