COLLEGNO E L’AUTISMO: UN INCONTRO IMPORTANTE

dal COMUNE DI COLLEGNO

COLLEGNO – Sala consiliare piena e grande attenzione da parte delle ottanta persone presenti hanno accompagnato il seminario Aiutami ad aiutarti, un appuntamento di altissimo livello che ha coinvolto la Città di Collegno, dottori e professori, associazioni, parrocchie, ASLTO3, operatori del settore e soprattutto le famiglie di ragazzi e ragazze autistici. Un incontro tutto dedicato a loro, in cui ci si è potuti confrontare e includere in una rete di connessioni le conoscenze e le esperienze di ciascuno.

Il Sindaco Francesco Casciano: “Un incontro di altissimo livello che ha consentito il confronto delle migliori esperienze mondiali che hanno cambiato il paradigma del rapporto da curativo a abilitativo: l’autismo non è una malattia e l’alleanza di comunità serve per sostenere le persone nella loro vita attiva”.

L’assessore alle Politiche educative Clara Bertolo: “La nostra città investe molte risorse per favorire e sostenere i percorsi inclusivi nella scuola anche attraverso la sperimentazione didattica e la formazione innovativa. Fondamentale la rete di collaborazione tra famiglie, scuole, associazioni e servizi socio-sanitari per sviluppare opportunità e qualità della vita”.

Il prof. Lucio Moderato della Sacra Famiglia, uno dei maggiori esperti del settore a livello internazionale ha illustrato l’evoluzione dell’approccio con le persone con spettro autistico, arrivando alla conclusione di non dire “non lo si può fare” bensì “non lo so fare”, invitando i presenti a imparare attraverso la sperimentazione scientifica e di rapporto quotidiano nuove tipologie di intervento.

L’assessore alle Politiche sociali De Nicola: “Il coinvolgimento da parte di genitori che vivono questa situazione di professionisti esperti come il prof. Moderato e i dottori Rolando e Arduino ha avuto l’obiettivo di creare un momento di conoscenze e di condivisione. Sapere che l’Asl lavora con le singole persone con progetti individualizzati, specie per la fascia fino ai sei anni e poi collabora con professionisti del Terzo Settore e si si attiva per la formazione dei giovani studenti universitari per prepararli a trattare questi casici dá la visione di un progetto a 360° della sanità pubblica”.


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