LA PALESTRA BONADIES CHIUDE: DURO COLPO PER LO SPORT RIVOLESE

di CHIARA BARISON

RIVOLI – La notizia colpisce gli utilizzatori come un fulmine a ciel sereno. L’assessore allo sport Filattiera: “La priorità è quella di garantire l’utilizzo di impianti sportivi sicuri”.

Come documentato dalla relazione tecnica commissionata dal Comune di Rivoli (datata 25 ottobre), la situazione di degrado della palestra Bonadies è il risultato di anni di carenze nella manutenzione della struttura. La cattiva gestione nel tempo ha reso inagibile una struttura che riscuoteva un discreto successo tra le associazioni sportive locali e non solo. Gli utenti degli impianti sono solo squadre di volley, basket e pattinaggio, ma anche istituti scolastici come il Primo Levi, in quanto privo di una palestra all’interno della propria struttura scolastica.

Si tratta di un complesso ricreativo, caratterizzato da dimensioni decisamente importanti: la superficie complessiva è di 1720 mq, di cui 1210 mq destinati all’attività sportiva e 510 mq di corridoi, disimpegni, spogliatoi e ripostigli per attrezzature. Essendo organizzato su due livelli, al piano terreno (sotto gli spogliatoi della palestra) si trova anche un centro anziani composto da un salone, un corridoio, un ripostiglio e servizi igienici, per una superficie complessiva di 306 mq.

Nella relazione tecnica si afferma che “l’edificio in cui è collocata la palestra presenta numerose situazioni di degrado diffuso”.
Se già dall’esterno è evidente il cattivo stato di manutenzione, entrando la situazione non può che peggiorare. Premesso che non si può accedere dalle porte principali perché guaste, una volta entrati nella struttura si è alle prese con illuminazione insufficiente e in parte non funzionante.

La carenza più grave è la mancanza della certificazione sulla capacità ignifuga delle varie superfici. Il pericolo di incendi non interessa solo i pavimenti, ma anche la tenda motorizzata. Per la precisione, la palestra Bonadies è composta da un grande ambiente unico, dal quale si ricavano più locali palestra attraverso la distensione di tende motorizzate, risalenti probabilmente al secolo scorso. Tenuto conto che nemmeno l’impianto elettrico è a norma di legge, la loro messa in azione è piuttosto pericolosa.

Come se non bastasse, i ragazzi rivolesi erano soliti allenarsi destreggiando tra cavi elettrici a vista e chiazze di umidità, dovute presumibilmente a perdite delle tubazioni.  Anche l’ultimo controllo all’impianto idraulico è stato effettuato nel secolo scorso, e non sono solo le perdite a dimostrarlo: accedendo agli spogliatoi, si era costantemente alle prese con servizi igienici guasti e docce inutilizzabili.

Nel caso in cui una toilette funzionasse, era altrettanto probabile che fosse comunque inagibile a causa delle porte divelte dai vandali. Il quadro sconfortante causato dall’assenza di manutenzione è concluso dall’opera dei numerosi atti vandalici, nonché dai furti di materiale sportivo cui è costantemente esposto il centro Bonadies.

La stima dei costi per i lavori di ristrutturazione ammonterebbe a circa 112.000 euro, senza tenere conto di ulteriori 200.000 euro per la modifica dell’impianto termomeccanico. Rimane utilizzabile solo la piscina, unica reduce grazie agli interventi di manutenzione effettuati negli anni.

Dopo aver messo in luce le gravi carenze igieniche e funzionali che hanno colpito nel tempo il complesso sportivo, non c’è da stupirsi del disastroso risultato ottenuto. L’assessore Andrea Filattiera è al momento impegnato a cercare soluzioni alternative, per collocare tutti i danneggiati dalla triste situazione in luoghi alternativi.  Nel corso della conferenza stampa di lunedì 2 dicembre, l’assessore ha affermato con forza che “la priorità è quella di garantire l’utilizzo di impianti sportivi sicuri. Devono essere luoghi in cui perseguire il benessere psicofisico in totale tranquillità”.

Contattato telefonicamente, l’ex sindaco della città di Rivoli Franco Dessì, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni in merito. Al momento risulta quindi complicato comprendere le ragioni che hanno portato alla situazione attuale. Come mai la vecchia amministrazione si è disinteressata di questo impianto sportivo?

Per ora, il futuro del centro sociale Bonadies resta incerto, soprattutto in ottica cantieri della metropolitana per la fermata “Cascine Vica”, con l’ipotesi di demolizione.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *