CASTELLO DI RIVOLI, ANCORA RITARDI NEI PAGAMENTI PER I LAVORATORI

riceviamo da CISL FISASCAT

RIVOLI – La Cisl Fisascat ritorna sulla problematica legata ai mancati pagamenti di emolumenti ai lavoratori terziarizzati del Castello di Rivoli, causati dei ritardi nei pagamenti delle fatture arretrate.
Solo un anno fa le lavoratrici impiegate sull’appalto di pulizie si erano viste bloccare il pagamento degli stipendi, e la OO.SS. era intervenuta a tal proposito richiedendo un incontro alla Committente presso la Prefettura di Torino, ove sboccare la problematica.
Il sindacato sospendeva in seguito l’agitazione intrapresa, perchè l’allora Presidente Alberto Tazzetti aveva personalmente garantito un piano di rientro per l’appalto pulizie, garantendo altresì anche la regolarizzazione del fronte che rimaneva ancora aperto con le altre due cooperative le quali tutt’ora gestiscono i diversi servizi del museo.
Le aziende operanti in appalto hanno sempre coperto di tasca propria quanto non saldato dalla Committente per pagare comunque puntualmente gli stipendi al personale, in attesa che le vecchie fatture fossero saldate, ed
aggiungendo spesso anche di tasca propria l’onere di dover coprire considerevoli interessi di mora.
Purtroppo constatiamo che, nonostante i passi in avanti fatti in passato ora il problema si è incancrenito, e persiste fortemente all’interno della realtà di un importante Museo, che dovrebbe portare lavoro e sviluppo al territorio, piuttosto che mettere in crisi diversi comparti produttivi e le fasce sociali di quei lavoratori già più svantaggiati rispetto ai lavoratori diretti.
Pertanto la Fisascat Cisl ha nuovamente aperto uno stato di agitazione, secondo le procedure previste dalla legge, che convergerà in una mobilitazione ed in un blocco del servizio qualora il nodo non si risolva.


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