COLLEGNO, NUOVA PISTA CICLABILE SUL CAVALCAVIA: LAVORI SU ALTRE TRE PISTE

di DORA MERCURIO

COLLEGNO – Nella prima parte dell’anno 2019 il Comune di Collegno darà inizio ai lavori per la creazione di nuove piste ciclabili e per la riqualificazione di quelle esistenti. La riqualificazione interesserà la pista ciclabile che dal parco Dalla Chiesa passa per via De Amicis e arriva all’incrocio con via Fratelli Cervi e quella di via Colombo (quest’ultima ad oggi spesso utilizzata dalle automobili come parcheggio).

Verrà poi prolungata la pista ciclabile che collega la scuola Anna Frank a piazza Pertini. Il costo del progetto è di circa 145.000 euro provenienti dalle sanzioni del codice della strada. Continueranno inoltre i lavori, finanziati in parte dalla Regione Piemonte, per collegare il viale Gramsci al cavalcavia di corso Francia: verrà creata una pista ciclabile che dal viale proseguirà nella carreggiata laterale del corso fino ad attraversare il cavalcavia dove verrà adibita una corsia preferenziale per biciclette e pedoni andando così a ridurre da tre a due le corsie per le automobili.


9 thoughts on “COLLEGNO, NUOVA PISTA CICLABILE SUL CAVALCAVIA: LAVORI SU ALTRE TRE PISTE

  1. Corradetti nicola

    Tutto questo è positivo,ma la pista ciclabile che dal centro commerciale la Certosa va verso il villaggio dora quando lo finiranno,visto che si iterrompe prima di arrivare in via pianezza.i residenti la potrebbero usare anche per fare una passeggiata a piedi fino al centro commerciale.

    Risposta
  2. Roberta

    Peccato che tante piste ciclabili esistenti, in Collegno ed in Grugliasco, non vengano utilizzate dai Sig.ri ciclisti. Perché progettare a tavolino i lavori dovendo soddisfare , ad esempio, anche e non solo le direttive europee creando poi intasamenti di traffico automobilistico con relative problematiche anche di polveri con conseguente inutile, in quanto dimostrato, blocco delle auto ? Ci sarà qualche responsabile viabilità che trascorra qualche giornata a contare quanti ciclisti usano le ciclabili di Collegno come Viale Gramsci, Grugliasco compreso, Terracorta e Via Torino solo per citare quelle insistenti su strade da me percorse ? Ringrazio per l’attenzione.

    Risposta
  3. Caruso Lodovico

    Non Condivido la nuova pista ciclabile sul cavalcavia di Corso francia. Ieri per fare tutto il cavalcavia in auto ho impiegato mezzora. Questo, non è ecologico, stare in coda con le auto che “sputano veleno”. Se è possibile vorrei sapere chi è il ” scienziato” di questa trovata. Grazie.

    Risposta
    1. Filitti

      Non so il Suo ieri quando sia, ma concordo sui tempi visto il mio ieri 12/03/2018 con delirio nella corsa centrale e stress in quella sx.

      Risposta
  4. Roberto

    Ben vengano le piste ciclabili, ma devono avere un inizio ed una fine e non troncarsi e/o mischiarsi alla viabilità automobilistica specie se particolarmente sostenuta. Quella in questione(c.so Francia) E’ ASSURDA, inviterei il progettista e la persona del comune che ha avvallato il progetto di percorrere questo tratto di strada, in bici o a piedi, la sera verso le 18.00 per fargli capire che camminare e/o pedalare in quelle condizioni non è assolutamente salutare, si respira in una nuvola di smog a causa dell’aumento sproporzionato dei veicoli fermi causati da questo restringimento e si rischia la pelle, se una macchina sbanda non ci sono validi ostacoli che possano evitare i malcapitati, aggiungerei il rischio infarto degli automobilisti dovuto alle arrabbiature. BOCCIATA!! nessun punto a suo favore. Se invece si vuole mantenerla, lo stesso invito per contare quanti la utilizzeranno.

    Risposta
  5. alessandro

    non capisco il senso (se non quello di prenderee i fondi economici) di avere piste ciclabili sparse qui e li che si interrompono poi contro muri o su statali…
    quella del cavalcavia di corso francia poi raggiunge il top.non un muretto non una protezione…in mezzo allo smog…ma io mi chiedo..farla passare da sotto il cavalcavia? sempre peggio…per quattro euro di fondi regionali svendiamo persone e territorio…

    Risposta
  6. Ariosto Ludovico

    In mezzo mondo le piste ciclabili passano su cavalcavia e ponti. Certo le code dei giorni scorsi erano motivate per i lavori, ma che spariranno a lavori ultimati. Di sicuro tutti i giudizi negativi appartengono a chi preferisce la forma del divano piottosto che una bella pedalata e auguro che se vi fosse anche solo , dico solo un passaggio al giono in bici, sia il suo o di un suo nipotino…
    Signor Sindaco, non si scoraggi e tiri dritto per completare il suo progetto che è poi anche la nostra volontà.

    Risposta
    1. Roberto

      Carissimo Ludovico,
      fossi in te mi alzerei dal divano in cui ti trovi e toccherei con mano la situazione, cos’ì come l’ho proposta agli sponsor del progetto. Si tratta di buon senso nel fare le cose, con il tuo ragionamento sarebbe giustificato anche l’utilizzo della corsia di emergenza della tangenziale come pista ciclabile. Questo tipo di struttura deve essere fatta per essere utilizzata, se non ci tieni alla salute libero di utilizzarla. Ti assicuro che se il progetto lo avesse eseguito un ragazzino delle medie la soluzione sarebbe stata migliore, pur non scostandosi di molto dal percorso utilizzato. Invito il sindaco di collegno e non solo, di investire tanto per queste opere, ma con rigor di logica.

      Risposta
  7. Mattia

    Chi è il genio che ha pensato la ciclabile sul cavalcavia? Mi piacerebbe conoscerlo per sapere se ha studiato con topo Gigio. Una idea demente come mai viste prima. Un cavalcavia ingorgato 365.giorni l’anno…
    Togliamo una corsia dai!

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *