GRUGLIASCO, SEQUESTRATI I BENI AL GEOMETRA DENUNCIATO PER TRUFFA: DEL CASO SE NE OCCUPÒ LE “IENE”

DALL’UFFICIO STAMPA DEI CARABINIERI

GRUGLIASCO – I carabinieri del nucleo investigativo di Torino hanno notificato un provvedimento di sequestro anticipato, emesso dal Tribunale di Torino a carico di Gianni Mingoia, 46 anni, residente a Grugliasco, dei seguenti beni:
a) ditta individuale Mingoia Gianni, ex Geo infissi group di Mingoia Gianni,
b) carta ricaricabile Cartalys;
c) una Postepay Evolution.

L’attività d’indagine ha l’obiettivo di “congelare” l’assetto economico connesso al modus operandi del geometra Mingoia, che dal 2016 ha ricevuto quattordici denunce e querele per truffa da parte di ignari clienti della sua ditta individuale, i quali si lamentavano di avergli chiesto l’installazione/sostituzione di infissi, porte e finestre, versando un anticipo di denaro solitamente tramite bonifico (acconti pari all’80%), senza ricevere nulla di quanto commissionato.

Le querele dei clienti di Mingoia hanno fatto emergere che il geometra ha incassato, tra il 2016 ed il 2018, la somma complessiva di 41.360 euro: tale cifra corrisponde agli accertamenti bancari effettuati dalle forze dell’ordine. In soli due anni, al contrario di quanto dichiarato al fisco, il geometra disponeva di una somma in denaro pari a 90.220 euro circa.

Vi è dunque un’evidente sproporzione tra le somme di denaro di cui il Gianni Mingoia ha avuto disponibilità e i redditi dichiarati all’Agenzia delle Entrate, per alcuni anni pari allo zero. L’indagine dei carabinieri nasce a seguito di un servizio del noto programma televisivo “Le Iene” andato in onda il 25 marzo 2018 su Italia 1: il servizio aveva il titolo “Ben 13 le vittime del geometra Mingoia, che incassa gli anticipi e poi sparisce!”.

 


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