COLLEGNO, INAUGURATO IL PRIMO BABY PIT STOP A VILLA ROSA

dall’ASL TO3

COLLEGNO – Proseguono le iniziative previste in occasione della settimana mondiale dell’allattamento con l’apertura del primo Baby Pit Stop dell’Asl To3, presentato quest’oggi a Collegno dal Direttore Generale Dott. Flavio Boraso e realizzato con il patrocinio UNICEF ed il prezioso contributo dei Lions Club Collegno Certosa Reale.

I Baby Pit Stop sono spazi dedicati a tutte le famiglie, in cui potersi prendere cura dei propri bambini, e rientrano tra le iniziative del programma UNICEF Italia “Insieme per l’allattamento – Ospedali e Comunità amici dei bambini” dedicato alla promozione della cultura dell’allattamento e a garantire l’applicazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Frutto di una stretta collaborazione tra la Struttura Attività Consultoriali Asl To3, della quale è responsabile la Dott.ssa Antonia Giordano, il Dipartimento Materno Infantile diretto dal Dott. Marco Rolando ed il Distretto Area Metropolitana Centro diretto dal Dott Silvio Venuti, il Baby Pit Stop di Villa Rosa si presenta come uno spazio curato nei dettagli ed in particolare nella decorazione delle pareti, realizzata dal Silvio Irilli – “Ospedali Dipinti” grazie ai Lions Club Collegno Certosa Reale. È il primo Baby Pit Stop aperto direttamente in una struttura dell’Azienda Sanitaria, che ha allo studio la possibilità di estendere l’iniziativa anche ad altre sedi sul territorio.

Ringrazio il Comitato Regionale Unicef e i Lions Club Savonera per aver appoggiato l’iniziativa ed averne concretamente consentito la realizzazione“- ha sottolineato il Direttore Generale Dott. Flavio Boraso “Il Baby Pit Stop nella sede di Villa Rosa a Collegno è stato pensato per consentire alle mamme di disporre di uno spazio riservato, dove allattare il proprio bebè in ambiente discreto e confortevole, mentre usufruiscono dei servizi sanitari della struttura. La sua collocazione tuttavia, ne garantisce la fruibilità anche a coloro che frequentano i dintorni, come il parco della Certosa, nell’ottica di apertura della nostra azienda verso l’esterno e di integrazione dei servizi dedicati alla popolazione residente“.


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