RIFIUTI IN CINTURA OVEST, NOVITÀ PER I CASSONETTI PORTA A PORTA: “CHI PRODUCE PIÙ RIFIUTI PAGHERÀ DI PIÙ”

Gli amministratori di Cidiu: Scolaro e Civera

di DORA MERCURIO

COLLEGNO – Nel momento in cui si parla di Cidiu ci si riferisce a due enti distinti seppur complementari: la Cidiu s.p.a. azienda “madre” che detiene il patrimonio immobiliare e azionario e la Cidiu Servizi s.p.a. che si occupa concretamente della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Il territorio servito, ad ovest del capoluogo piemontese, comprende i Comuni di Alpignano, Buttigliera Alta, Coazze, Collegno, Druento, Giaveno, Grugliasco, Pianezza, Reano, Rivoli, Rosta, Sangano, San Gillio, Trana, Valgioie, Venaria Reale e Villarbasse, per una popolazione di circa 260.000 residenti.

Entrambe le società il 18 ottobre scorso hanno visto riconfermate le cariche dirigenziali nel dottor Marco Scolaro amministratore delegato di Cidiu spa. e nel dottor Riccardo Civera per Cidiu Servizi la cui carica è stata “scissa” da amministratore unico a presidente e amministratore delegato.

Per CinturaOvest abbiamo incontrato entrambi i dirigenti e parlato delle novità in programma, dell’importanza della sensibilizzazione, del sempre attuale problema dell’inceneritore del Gerbido e della percezione che i cittadini hanno a proposito della raccolta di rifiuti.

Partiamo proprio da questo punto e ad intervenire è il dottor Civera: “Anche noi leggiamo i post in cui i cittadini lamentano la mancata raccolta dei rifiuti. Non siamo contenti di questa percezione anche perché i nostri mezzi sono tutti dotati di Gps quindi i passaggi sono monitorati. Purtroppo può succedere l’imprevisto o che a volte gli operatori saltino una presa, ma in linea generale i feedback che riceviamo dalle amministrazioni sono positivi. C’è poi da dire però che alcuni cittadini sono incivili e che non rispettano le regole“.

Bisogna poi tenere conto del fatto che il lavoro costa ogni anno di più – aggiunge il dottor Scolaro – e i Comuni a volte tendono a tagliare sulle spese di pulizia: noi cerchiamo di ottimizzare, ma dipende anche da quanto gli enti locali vogliono spendere per i servizi“.

Sicuramente ciò su cui è importante investire è la sensibilizzazione soprattutto cercando di coinvolgere le nuove generazioni: nell’anno scolastico in corso sono tre i progetti della Cidiu rivolti agli studenti delle scuole del territorio, ai quali hanno aderito oltre 120 classi.

A ciò – aggiunge Scolaro – si aggiunge un progetto regionale ambizioso che coinvolgerà aziende del territorio e alcune facoltà universitarie, tra cui il Politecnico di Torino, e che dovrebbe avere ad oggetto la possibilità per l’azienda di produrre biogas e biometano e creare i presupposti per una reale bioeconomia circolare“.

Sulle novità in programma per il 2019 quella che andrà ad interessare maggiormente i cittadini è la ricodificazione dei cassonetti porta a porta: “Così ogni Comune potrà valutare quanto producono i singoli cittadini e potrà far pagare di più chi ne produce di più” dichiara Civera.

Per Scolaro l’obiettivo per il 2019 è quello di “continuare ad avere l’affidamento diretto del servizio senza gara per tutti i 17 comuni che vengono serviti. Cercheremo di ottimizzare le potenzialità del servizio anche attraverso un riassetto della società. Il 5 novembre presenteremo i dati della semestrale, il rinnovo del CDA e le linee programmatiche“.

In merito all’inceneritore del Gerbido, tema che ancora oggi interessa fortemente i cittadini, il dott. Civera risponde: “È uno degli inceneritori più moderni d’Italia ed è monitorato costantemente dall’Arpa Piemonte. Ad oggi i parametri dimostrano che la qualità dell’aria non è peggiorata rispetto a quando l’inceneritore non c’era, inquina molto di più l’autostrada che passa lì vicino“.

Per terminare la “chiacchierata” si parla dell’emergenza rifiuti che coinvolge diverse città italiane e che troppo spesso è legata alle infiltrazioni mafiose: “Nella nostra provincia l’ultima vera emergenza rifiuti risale agli anni ’80: gli impianti della provincia di Torino vengono in soccorso di territori in emergenza come è avvenuto recentemente per la Città di Genova. Sulle infiltrazioni mafiose tutto dipende dalla politica e da come questa seleziona il personale dirigente. È un ambiente in cui girano molti soldi e i controlli dovrebbero essere sempre più stringenti” – replica Scolaro mentre per Civera: “bisogna che gli amministratori mettano gli anticorpi, che non cedano e che non si lascino turlupinare da questi personaggi“.

 


One thought on “RIFIUTI IN CINTURA OVEST, NOVITÀ PER I CASSONETTI PORTA A PORTA: “CHI PRODUCE PIÙ RIFIUTI PAGHERÀ DI PIÙ”

  1. fioralba

    secondo me la raccolta differenziata a collegno funziona benissimo se mai sono alcuni cittadini che non rispettano le regole della differenziata! l’inceneritore di grugliasco noi comuni cittadini non abbiamo strumenti per controllare se le emissioni sono in regola ci dobbiamo fidare! lo scopriremo fra qualche anno o almeno i nostri figli e nipoti e speriamo non rimangano delusi o peggio ancora che non si ammalino a causa delle emissioni per quanto riguarda i soldi e’ giusto che chi produce piu rifiuti paghi ma non e’ possibile far ridurre alle aziende meno involucri o almeno che siano tutti materiali non nocivi che possano essere buttati in un unico bidone o al massimo due? c’e’ da impazzire a volte mettono solo sigle e numeri sui acchetti per le istruzioni di smaltimento non e’ giusto che siamo noi che ogni volta (purtroppo la memoria non semore aiuta!) ci dobbiamo andare a cercare il significato! dove abbiamo tutto questo tempo?

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