FOTO / RIVOLI, IL PROGETTO PER DARE LAVORO A CHI È SENZA FISSA DIMORA

 

di STEFANO TONIOLO

RIVOLI – È stato presentato martedì mattina il progetto dell’amministrazione comunale di Rivoli in collaborazione con il Cisa (Consorzio Socio Assistenziale), Legambiente e l’associazione “Una Porta Aperta” per le persone senza fissa dimora.

Partito già da alcune settimane, il progetto vede l’impiego di 12.300 euro stanziati dall’assessorato del Lavoro. “Il progetto si inserisce nel Pass (percorso di attivazione sociale sostenibile) del Cisa – ha spiegato Tina Comba dell’associazione “Una Porta Aperta” – le persone coinvolte sono quattro e svolgeranno alcuni lavori socialmente utili a fronte di un compenso economico“.

Quindi le persone coinvolte sono quattro, italiani e stranieri, e lavoreranno per tre mattine alla settimana per un totale di dodici ore settimanali. “Ho perso il lavoro da circa cinque anni – ha raccontato Massimo di 52 anni – lavoravo in un’azienda di stampe meccaniche, ma da quando mia moglie si è ammalata e poi è venuta a mancare è stata una caduta verticale. È stata lunga, perché avevo una figlia di tredici anni da crescere“.

Moussa invece, senegalese di 48 anni, potrà pagarsi l’affitto del luogo in cui vive, grazie a un progetto di cohousing. “Sono arrivato in Italia nel 2001. Ho fatto di tutto, dal magazziniere all’addetto alla sicurezza, ma nel 2009 ho perso il lavoro. La mia famiglia invece è ancora in Senegal, perché non ho più avuto un lavoro fisso“.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *