ALPIGNANO, IL POLIAMBULATORIO PERDERÀ ANCHE UN CARDIOLOGO?

di STEFANO TONIOLO

ALPIGNANO – Ad Alpignano la minoranza si sta muovendo sul problema dell’Asl. I problemi ormai sono noti da tempo; non da ultimi i disagi segnalati da molti cittadini riguardo alla difficoltà a prenotare esami e visite, a causa della carenza di personale.

È proprio la carenza di personale (nel 2019 si potrebbe perdere anche uno dei due cardiologi presenti attualmente) uno dei problemi presi in esame da “Alpignano Democratica”, che ha emanato un comunicato in proposito.

Da tempo stiamo assistendo inermi allo smantellamento sul nostro territorio di molteplici servizi, quali ad esempio radiologia e ortopedia. Altri servizi sono stati ridotti a discapito dei cittadini, che usufruiscono di tali prestazioni. La situazione è ormai insostenibile e comporta disagi sempre più evidenti alla cittadinanza (particolarmente anziani e persone con disabilità), obbligata a rivolgersi presso i centri presenti in altre città, dove le amministrazioni sono state più lungimiranti in questi ultimi due anni – si legge nel comunicato – chiediamo all’amministrazione di adottare tutti gli strumenti necessari nei confronti dell’Asl e della Regione Piemonte, affinché i servizi cancellati vengano ripristinati al fine di garantire ai cittadini una Sanità Pubblica per tutti“.

La notizia è stata poi commentata da Gianni Da Ronco di “Alpignano Democratica”: “L’amministrazione comunale da due anni a questa parte non ha mai preso posizione sulla decadenza totale della struttura ASL di Alpignano. Crediamo che un sindaco dovrebbe essere più attento alle problematiche in particolare sulla salute dei cittadini. – ha dichiarato Da Ronco – Mi chiedo se il Dottor Boraso, direttore dell’ASL, pensi solo a fare comunicati stampa, prima ancora di interessarsi alle criticità grosse, che le sedi distaccate continuano ad avere. Dobbiamo fare una manifestazione di piazza con tutti i cittadini per far sentire la nostra voce al sindaco ad Alpignano e al dottor Boraso in ASL?“.

Abbiamo poi contattato Cosimo Di Maggio del Movimento Cinque Stelle, il quale, per il momento, ha preferito “non rilasciare dichiarazioni”.


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