NUOVI PROGETTI PER ALPIGNANO: LA DEMOLIZIONE DELL’EX SCUOLA “BORELLO” E LA BONIFICA/RISTRUTTURAZIONE DELLA “GRAMSCI”

di STEFANO TONIOLO

ALPIGNANO – Anche la giunta Oliva ha deciso di partecipare al “bando periferie” e lo fa attraverso tre progetti, che costeranno, complessivamente, oltre 2 milioni di euro. Il primo progetto riguarda la demolizione dell’ex scuola dell’infanzia “Borello” situata in via Pietre per creare un nuovo parcheggio, che riqualifichi l’area. L’opera costerebbe complessivamente 516.500 euro, di cui 154.026 sarebbero destinati alla bonifica dell’amianto e alla demolizione dell’ex-edificio scolastico.

“Abbiamo intenzione di smaltire l’ex-scuola Borello, che attualmente è un rudere. Approfittiamo del bando periferie, per mettere in sicurezza quell’area dal punto di vista dell’amianto – ha spiegato a CinturaOvest l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Morra Di Cella – poi c’è l’ipotesi di realizzare un parcheggio, sempre che si vinca il bando altrimenti ci saranno altri percorsi da seguire“.

A ciò si aggiungono 314.000 euro per la manutenzione e ristrutturazione dei campi sportivi Borello e Montanaro (zona Campagnola) e la ben nota vicenda della scuola Gramsci, che occuperebbe la maggior parte del finanziamento per un totale di 1.500.000 euro.

I lavori che abbiamo approvato riguardano la ristrutturazione dell’edificio e la gestione dei manufatti contenenti amianto. Insomma tutti i lavori che servono a riaprirla – ha spiegato sempre Morra Di Cella – non sono contemplati i lavori per l’adeguamento sismico perché non li conosciamo ancora, e li stiamo valutando in questo periodo“.

Insomma due capitoli, quelli di Campagnola e della Gramsci che, in caso di ottenimento del finanziamento, potrebbero dirsi (quasi) chiusi.

 


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